Google e Yahoo sono in trattative con il Dipartimento di Giustizia nel tentativo di scongiurare un blocco dell’antitrust alla loro proposta di partnership pubblicitaria negli USA. I negoziati e colloqui sono ancora fermi alle prime fasi e, come ricorda il Wall Street Journal, non è chiaro se saranno capaci a rispondere e soddisfare le obiezioni dell’antitrust. Allo stesso tempo, si nota un tentativo di querela per bloccare la partnership preoccupati di quanto potere possa acquisire Google in seguito al deal.
I principali inserzionisti di Yahoo e Google stanno ponendo da tempo obiezioni all’accordo, la loro impressione è che la partnership riduca le scelte ed aumenti al tempo stesso i costi della pubblicità online bloccando la competizione. Qualora la partnership avesse l’esito sperato, Yahoo visualizzerà la pubblicità di Google sui suoi risultati delle ricerche, ciò comporterà revenue di milioni di dollari. L’allenza sarebbe anche un bastione contro Microsoft ed i suoi tentativi di impossessarsi di Yahoo.
Nei colloqui tenuti con il governo, Google e Yahoo hanno parlato di concessioni che si tramuterebbero in una riduzione dei Google ads che andrebbero a finire sui risultati della ricerca di Yahoo ma anche di meccanismi di reporting, ciò per dare garanzie agli inserzionisti su una stabilità di prezzo della pubblicità in seguito al verificarsi dell’accordo. Google e Yahoo si rifiutando di commentare una possibilie intesa con l’antitrust limitandosi ad affermare che l”accordo è ottimo com’è per la concorrenza e consumatori. Nessun commento anche dal Dipartimento di Giustizia, l’unica risposta è che le indagini sono in corso.
Includere un meccanismo di reporting significherebbe far spiegare a Yahoo e Google diversi dettagli tecnici sull’accordo ma anche la tecnologia alla base, ciò andrebbe oltre le loro intezioni iniziali dinanzi all’antitrust. Ulteriori limitazioni potrebbero essere anche la quantità di pubblicità che verrebbe visualizzata sulle pagine di Yahoo. Microsoft che è stata tra i maggiori critici all’accordo ha sempre detto che la pubblicità sulle ricerche online è troppo dinamica e complessa e non basterebbe un semplice accordo con l’antitrust. Qualora le compagnie raggiungessero un accordo con il regolatore, le regole alla sua base verrebbero depositate in una corte.
Qualora l’accordo “vada in porto” oppure venga protratto ulteriormente a data da destinarsi, Google è stata riconosciuta dal Dipartimento di Giustizia come una società che ha un enorme potere di mercato, non vi è dubbio che assisteremo in futuro ad ulteriori cause e problemi antitrust. Microsoft ha già fornito e depositato documenti per un possibile processo.
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