Nuovi incubi e notti insonni per chiunque si occupi di SEO. Google annunciava in Aprile “l’entrata in vigore di Page Speed”. Da Aprile il tempo di caricamento delle pagine Web è diventanto fattore di Ranking ma Google si è affrettato a precisare tramite Matt Cutts che ciò è vero solo in parte. Google non calcola per il ranking la sola velocità di caricamento delle pagine dei siti web bensi’ migliaia di fattori che, “miscelati assieme”, forniscono i risultati della ricerca Google.

La nuova release di Chrome 6 (codice sperimentale) è stata rilasciata per supportare le performance di caricamento delle pagine web, una funzionalità che troviamo anche nella nuova release di Internet Explorer 9 (è giunto alla Preview 3). L’annuncio di Google disponibile sul Chromium Blog (titolo: Do you know how slow your web page is) sembra un chiaro monito a ogni webmaster che non abbia ancora iniziato la fase di ottimizzazione del proprio sito web secondo specifiche Page Speed. Ricordiamo che Google mette a disposizione un plugin Firefox chiamato Page Speed per controllare le prestazioni delle pagine web fornendo anche consigli per la loro ottimizzazione.

Inevitabile pensare “al peggio”. Google aumenterà quasi sicuramente l’importanza della velocità dei siti web nella serp poichè un utente che attende 10 secondi per il caricamento di un sito web è un utente insoddisfatto e, qualora lo stesso utente ripeta la ricerca e trovi altri siti per cui abbia da attendere 10 secondi può considerarsi perso (potrebbe passare a Bing oppure a altri motori di ricerca).

Google Chrome 6 non è l’unico Browser che supporta l’analisi delle performance dei tempi di caricamento delle pagine web poichè è in compagnia di Microsoft (il nuovo Internet Explorer) ma anche del team WebKit team e Mozilla. La scelta di Mozilla, Chrome e Microsoft ha delle conseguenze anche nel settore del Web Design. Prima o poi i Web Designer o Web Design Studio dovranno allinearsi (esiste sicuramente chi lo fa già) alle specifiche Page Speed per creare siti web che siano “W3C Compliant” e seguano anche le specifiche di Page Speed, cercando ad esempio di aggiungere al progetto un solo file CSS e un solo file JS.

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