google buzzGoogle cambia Google Buzz. Google Buzz non iscrive più automaticamente alcun utente, è l’utente a decidere gli aggiornamenti a cui intende abbonarsi.

Google presentava la scorsa settimana Google Buzz, il proprio prodotto complementare a GMAIL, una sorta di mix fra Facebook e Twitter. Immediate sono state le risposte degli utenti che hanno sollevato dubbi sulla privacy ma anche anonimato delle email. Todd Jackson, Google Product Manager, ha detto che gli utenti non sono più iscritti automaticamente ai contatti GMAIL.

Todd Jackson, Google Product Manager, intende rassicurare qualsiasi utente Google dicendo che hanno proceduto alla modifica di determinate funzionalità di Google Buzz. Ora Google Buzz non iscrive più alcun utente automaticamente, si limita a scandagliare i propri contatti consigliando le persone da seguire (following) ma lasciando che sia l’utente a scegliere chi e come seguire.

Todd Jackson afferma:

“We quickly realized that we didn’t get everything quite right,”  “We’re very sorry for the concern we’ve caused and have been working hard ever since to improve things based on your feedback. We’ll continue to do so.”

La mossa è un ulteriore passo significativo, l’ultimo di una serie di modifiche che ha apportato Google a Buzz da quando venne introdotto Martedì scorso. Il servizio, che è integrato con Gmail, consente agli utenti di condividere i post con gli amici, che potranno visualizzare – commentare le singole entry. Google Buzz è un potenziale concorrente di Facebook Inc ma anche Twitter, il noto servizio di Micro Blogging.

Il processo di iscrizione a Google Buzz “scaldò” gli animi degli utenti già la scorsa settimana. A differenza di altri servizi di social-networking, dove sono gli utenti a selezionare chi e come mettersi in contatto, Google Buzz associava automaticament eventuali account Google Picasa ma anche YouTube. Gli utenti si lamentavano inoltre dell’auto following dei contatti, volevano essere loro a decidere chi e come abbonarsi. Google non ha fatto altro che ascoltare le preoccupazioni degli utenti, agendo di conseguenza e eliminando – modificando le sezioni “incriminate”. Esistono ancora gruppi di utenti insoddisfatti, pronti a continuare la loro lotta per una maggior privacy.

Google ha intenzione di creare una scheda Buzz nelle impostazioni di Gmail per rendere più facile l’eventuale disattivazione di Buzz. Google conferma anche d’aver rimosso l’associazione automatica degli altri servizi online (qualora si faccia uso di Picasa, Google Reader, YouTube..) e l’auto following dei contatti.

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