logo big brotherContinua il braccio di ferro tra Unione Europea e Google su Google Street View. Google, autore del motore di ricerca più utilizzato al mondo alza le spalle e minaccia la chiusura di Google Street View nell’unione Europea.

Sarà vero o sarà falso ?Abbiamo già assistito a dichiarazioni come quella di quest’oggi di Michael Jones. Vi ricordate delle minacce di Google di lasciare la Cina e di dare un taglio nette anche alla Censura Cinese ? Sono trascorsi due mesi dalle minacce di Google, il motore di ricerca lavora ancora in Cina con tanto di Censura.

Questa volta le minacce di Google sono rivolte all’Unione Europea, non ne vuole sapere di limitare il periodo di retenzione immagini senza i volti coperti. Se non avete seguito l’evolversi del dibattito, sappiate che Google Street View è stato accusato più volte di violare la privacy, non solo in Europa. Le principali accuse rivolte a Google Street View erano il fotografare le persone anche in posti compromettenti (risolto con l’oscuramento delle facce), fotografare gli interni di proprietà private (risolto eliminando del tutti tali dati – Svizzera), fotografare le targhe automobilistiche aiutando quindi le persone a essere rintracciate (risolto con l’oscuramento delle targhe, etc..)

Il problema è che Google non elimina affatto le foto che ha scattato alle persone, le conserva nel suo enorme database, per un periodo di 12 mesi dopodichè le cancella. Il regolatore Europeo afferma che Google deve ridurre il periodo di archiviazione immagini ma Google non ne vuole sapere, un pò come è già accaduto in Cina. Ecco le parole di Michael Jones, fondatore di  Google Earth:

“I think we would consider whether we want to drive through Europe again, because it would make the expense so draining,” “I think that privacy is more important than technology but for privacy people it is only about privacy but for us it is also about technology,” “We have to be actually able to do what they want us to do. What we want is to have enough time.”

Sono strane le dichiarazioni di Google, ricordano quanto è successo in Cina dove volevano andare controcorrente, fare Business non rispettando i dikatat del Governo Cinese. Questa volta ci troviamo in Europa e le richiesta non sembrano affatto ingiustificate.

Google ha già risposto invece alla Germania (Lena Wagner) :

  • offrirà ai residenti la possibilità di rimuovere le immagini prima d’essere pubblicate
  • fornirà anche un tool per la rimozione immediata di immagini appena pubblicate
  • comunicherà in anticipo quando si recherà in quella determinata città

Volete sapere il perchè Google offrirà tutti questi bonus alla Germania ? Ecco ancora una volta la risposta di Michael Jones :

“I’m not going to quit on Germany,because the country is the number-one user of Google Maps in Europe”,  “Privacy laws are respected and we give them a great deal of consideration, but I hope we will find a positive way to include Germany and the people of Germany.”

Insomma, due pesi e due misure…

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