Ottime performance per Facebook, il Social Network creato da Mark Zuckerberg. Le performance del 2009 sono state “strepitose”, 800 milioni di $ testimonianza diretta del boom di traffico ma anche del boom di advertiser che, a quanto sembra, hanno trovato in Facebook un “ottimo alleato”. Inutile stendere i paragoni con Google poichè Facebook e “Big G” viaggiano “su due Binari diversi” come traffico ma anche percentuali di advertising. Si tratta comunque di un ottimo segnale per chi pensava che i Social Network stessero per giungere ad un vicolo cieco.

Stando a quanto pubblicato dal NYT, i risultati 2009 sono addirittura alti, superiori alle aspettative ma coincidono in parte con quanto venne svelato da Marc Andreessen , membro del consiglio di Amministrazione di Facebook che disse a Reuters di una previsione di 500 milioni di $. I restanti media davano per certo invece un valore oscillante tra i 500 – 700 milioni di $, un risultato per certi versi vicino a quanto è stato pubblicato “non ufficialmente” da Reuters, NYT & Co.

Facebook può festeggiare ma non deve assolutamente “crogiolarsi” nel successo dimenticandosi di un aspetto fondamentale, la privacy utente. Ricordiamo che Facebook modificava retroattivamente la privacy utente l’anno scorso, operazione che è andata avanti fino a quest’anno dopo le prese di posizione di diversi Governi e Associazioni per la Privacy. E’ solo dopo aver “sentito” il soffio dei “Regolatori” che Facebook modificava i settings per la privacy ma si è trattato ancora una volta di un operazione di restyling piuttosto che di un drastico cambiamento per rendere i settings maggiormente “granulari”.

Uno degli ultimi episodi riguardanti Facebook è una nuova lettera indirizza a Zuckerberg da associazioni per la privacy come Electronic Frontier Foundation e la motivazione è sempre la stessa. Sebene Facebook abbia compiuto con l’ultimo update sui settings privacy notevoli miglioramenti sono necessarie ulteriori misure all’interno del Social Network :

  • maggior controllo nelle applicazioni
  • rendere l’instant personalization di default come opt-i
  • fornire maggior granularità nella condivisione informazioni e settaggio privacy
  • non salvare dati dei siti web che ospitano i plugin come “il contestatissimo” mi piace
  • adottare connessioni https (come quella di Google)
  • fornire tool maggiormente semplici e chiari per l’upload dati e foto nel Social Network

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