Cambiamenti per la sicurezza di Facebook. Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International e The Family Online Safety Institute (FOSI) entrano a far parte del Global Safety Advisory Board.

Facebook continua a ritrovarsi nell’occhio del ciclone. Aumentano esponenzialmente gli utenti del Social Network toccando quota 350 milioni ma rimangono sempre le stesse critiche rivolte alla sicurezza, per segnalare episodi di bullismo, episodi hacker (Nuova privacy e nuove polemiche per Facebook) oppure sul trattamento dei dati personali. L’episodio di Nathalie Blanchard continua a far discutere e, forse per mettere a tacere nuove polemiche, sui dati personali ma anche sulla sicurezza online, Facebook annuncia finalmente il Global Advisory Board.

Il Global Safety  Advisory Board è a parere di Facebook l’ultimo passo intrapreso dal Social Network per garantire la sicurezza dei propri utenti. Si tratta di un gruppo di 5 organizzazioni Americane e Europee (Common Sense Media, ConnectSafely, WiredSafety, Childnet International e The Family Online Safety Institute (FOSI)) leader nella Sicurezza che serviranno come consulto a Facebook sulle questioni correlate alla sicurezza online. Il primo target del nuovo Global Safety Advisory Board di Facebook è creare una risorsa globale con contenuti pedagogici per genitori, insegnanti e ragazzi.

Il Safety Advisory Board è il componente più recente di un programma aggressivo di sicurezza globale per Facebook. La scorsa settimana, l’ufficio del procuratore generale di New York ha citato la cooperazione di Facebook per individuare e disattivare gli account di persone registrate che hanno commesso reati sessuali e, all’inizio del 2008, Facebook ha firmato un accordo con 49 avvocati per aiutare a proteggere i bambini dai predatori online. Facebook ha anche partecipato alle tecniche di sicurezza Internet Task Force, un gruppo di imprese Internet, organizzazioni no-profit, accademici ed esperti di tecnologia che hanno lavorato insieme per individuare strumenti efficaci e tecnologie per creare un ambiente più sicuro su Internet per i giovani. La società sta attualmente collaborando con MTV per la sua campagna “A Thin Line” per prevenire gli abusi digitali e, ha lavorato con la BBC il mese scorso per promuovere il suo “Bullyproof”, campagna per porre fine bullismo.

Nessuna parola rivolta invece alle organizzazioni Child Exploitation e dell’Online Protection Centre (CEOP), non sappiamo se Facebook abbia intenzione di inserire ora o in futuro il pulsante “CEOP Report”, un pulsante innocuo che consente però di segnalare episodi di bullismo, hacker, di virus ma anche di mettere in contatto i giovani con le autorità. Si tratta comunque di un comunicato importante, in cui Facebook si rende conto finalmente che deve provvedere anche ad una maggior salvaguardia per gli utenti, un passo importante che doveva essere intrapreso prima o poi..

Ecco cosa ha detto Elliot Schrage, vice presidente per le Comunicazioni e la Public Policy di Facebook :

“We believe that the only way to keep kids safe online is for everyone who wants to protect them to work together,” “The formation of a board to advise specifically on safety issues is a positive, innovative and collaborative step towards creating a more robust safety environment, and we are thrilled that such a well-respected, trusted group of organizations has joined us in this endeavor.”

Maggiori info: Facebook to Enhance User Safety Through Formation of Global Advisory Board

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

Prosegui la lettura su Pausa Web !