Il CEO di Google Eric Schmidt ha raccontato in occasione di un summit svolto ad Abu Dhabi della svolta dei rapporti di Google con la Cina. Sta per concludersi la “guerra fredda” ma non sappiamo ancora come.
Il CEO di Google Eric Schmidt ha detto ai giornalisti in occasione del summit di Abu Dhabi che i contatti tra Google e la Cina si concluderanno presto, “qualcosa è nell’aria”. (“something will happen soon”). Eric Schmidt ha lanciato il dado, ha dato conferma che esiste un colloquio tra Google e la Cina, ciò che stanno smentendo entrambe le parti da mesi ma, si è rifiutato nel fornire indicazioni, dello stato dei rapporti tra Google e Cina, limitandosi ad un No Comment.
Cosa sta succedendo rimane ancora un mistero, quel “something happen soon” dice tutto e niente ma di certo, Google non è “rimasto” inattivo anzi, ha cercato in tutto questo tempo una soluzione pacifica con la Cina e a quanto sembra, una soluzione sta per arrivare.
“I can’t really say anything other than that we’re in active negotiations with the Chinese government, and there is no specific timetable,”"Something will happen soon.” – Eric Shmidt
Il commento del CEO di Google giunge un paio di giorni dopo la risposta della CINA in cui afferma di non aver dato inizio ad alcuna negoziazione con Google. Ricorderete benissimo che i problemi tra Google e la Cina ebbero inizio dopo l’attacco informatico che parti’ dalla Cina (vige il condizionale) ed ebbe come Target Google ma anche ulteriori società USA. Google dichiarò in seguito all’attacco informatico che non avrebbe più effettuato alcuna censura al proprio motore di ricerca Cinese google.cn ma, ancor oggi, tale motore è censurato, non restituisce ovverosia le vere informazioni per ogni query effettuata in Cina.
Mohammad Gawda, dirigente Google incaricato di seguire la regione Asiatica dice che la Censura non è nuova ma di non aver mai ricevuto richieste di censurare i servizi di Google in Tunisia, Arabia Saudita o Egitto sebbene limitino l’accesso a Internet e chiedano di censurare molta informazione. Ora il dado passa al Governo Cinese che deciderà se Google è un ospite ben gradito oppure possa fare “le valigie e ritornarsene a casa”. Impensabile un busco stop a Google visti i cattivi rapporti diplomatici che ne potrebbero conseguire con l’Europa e USA ma la decisione rimane in mano alla Cina, che deciderà il futuro di Google all’interno dei propri confini.
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