Era il lontano 2005, Eolas, apriva un contenzioso a Microsoft per il “metodo distribuito ipermediale per richiamare automaticamente applicazioni esterne fornendo interazione e presentazione di oggetti embedded all’interno di un documento ipermediale”. Microsoft cercò di aggiustare in seguito Internet Explorer, rilasciò un aggiornamento che i più riconobbero come strano poichè, per interagire con gli oggetti flash dovevamo cliccare due volte invece di una come avveniva in precedenza. A nulla servi’ tale aggiornamento, Microsoft pagò e tanto, oltre mezzo miliardo di dollari.

La stessa “pantent – troll” che sfidò Microsoft e vinse si riaffaccia sul Mercato e annuncia Battaglia, tale sfida è rivolta ad una ventina di società, tutte inserite all’interno della press release che possiamo leggere sul loro sito web. La sfida è ancora una volta sulle patenti 5,838,906 (’906 Patent) e 7,599,985 (’985 Patent) ma ciò che fa ancor più impressione è il numero di società coinvolte, qualora vinca Eolas potrebbe rivoluzione il modo in cui siamo abituati ad Intendere Internet, o, forse, rendere tali società con meno liquidità. Eolas ha citato in giudizio:

San Jose, Calif.-based Adobe Systems Inc. (NASDAQ: ADBE) ; Seattle-based Amazon.com (NASDAQ: AMZN) ; Cupertino, Calif.-based Apple Inc. (NASDAQ: APPL) ; Newton, Mass.-based Argosy Publishing Inc.; Dallas-based Blockbuster Inc. (NYSE: BBI) ; Vernon Hills, Ill.-based CDW Corp.; New York-based Citigroup Inc. (NYSE: C) ; San Jose, Calif.-based eBay Inc. (NASDAQ: EBAY) ; Plano, Texas-based Frito-Lay Inc. [a subsidiary of Purchase, New York-based PepsiCo Inc. (NYSE: PEP) ]; Scottsdale, Ariz.-based The Go Daddy Group Inc.; Mountain View, Calif.-based Google Inc. (NASDAQ: GOOG) ; Plano, Texas-based J.C. Penney Co. Inc. (NYSE: JCP) ; New York-based JPMorgan Chase & Co. (NYSE: JPM) ; Boulder, Colo.-based New Frontier Media Inc. (NASDAQ: NOOF) ; Delray Beach, FL-based Office Depot Inc. (NYSE: ODP) ; Plano, Texas-based Perot Systems Corp. (NYSE: PER) ; Chicago, Ill.-based Playboy Enterprises International Inc. (NYSE: PLA) ; Plano, Texas-based Rent-A-Center Inc. (NASDAQ: RCII) ; Framingham, Mass.-based Staples Inc. (NASDAQ: SPLS) ; Santa Clara, Calif.-based Sun Microsystems Inc. (NASDAQ: JAVA) ; Dallas-based Texas Instruments Inc. (NYSE: TXN) ; Sunnyvale, Calif.-based Yahoo! Inc. (NASDAQ: YHOO) ; and San Bruno, Calif.-based YouTube LLC, a subsidiary of Google Inc.

L’accusa vede oggetto ancora una volta il brevetto che fece perdere Microsoft in tribunale (5,838,906) rendendo quindi chiare le intenzioni della Eolas, ottenere “giustizia” in tempi veloci su basi che sono state già dimostrate in tribunale e vinte. Solite dichiarazioni dal CEO di Eolas, afferma che la Proprietà Intellettuale è fondamento dell’Economia Statunitense ma anche che tali brevetti sono stati sviluppati prima d’essere stati ampiamenti utilizzati da chiunque. Non ci sono dubbi che sarà una vicenda seguita da tutta la stampa e si preannuncia già ora Bollente.

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