pc intelNuovo “Accidenti!” per Intel che, dopo essere stata multata dall’Antitrust Europeo per 1 miliardo di Euro si trova a fare anche i conti con l’Antitrust USA, non certo più clemente. Le accuse sono sempre le stesse, accordi con i PC Maker per limitare AMD.

Nuovo incubo legale per Intel a distanza di 6 mesi dalla maxi multa richiesta dall’Unione Europea, oltre 1 miliardo di Euro per accordi che violano le regole della competizione commerciale (leggi Intel multata per più di 1 miliardo dall’antitrust europeo). Ed ora Intel affronta la giustizia USA in un procedimento che non promette nulla di buono al gigante dei processori. Quest’oggi Andrew M. Cuomo (USA) ha emesso una denuncia formale contro Intel precisando che il numero uno dei processori ha violato le regole dello stato e federali anti monopolio “prodigandosi” in accordi illeciti per continuare a mantenere il monopolio nel settore dei microprocessori.

Si tratta di accuse serie, AMD si affiancava a Intel nel lontano 2001 come competitor nel mercato dei microprocessori e Intel avrebbe  lanciato un offensiva senza precedenti, per limitare il campo d’azione di AMD. Intel pagò milioni di dollari e in molti casi miliardi per assicurarsi che i PC Makers  facessero uso di Micro Processori Intel. Intel fece in modo anche di assicurarsi che i PC Makers “pro AMD” cambiassero idea mediante funding, entrando ciò nelle loro società. Qualora ciò non fosse sufficiente, Intel si assicurava di fare in modo che i competitor fossero ridotti a dover offrire i loro prodotti sottocosto, il tutto per la “Causa Intel”.

Il PDF che trovate in allegato è dell’indagine USA e non si risparmi in alcun modo l’ Intel, la si accusa anche di distorsione del mercato oltre all’aver causato un danno ai consumatori, privandoli di prodotti che potessero costare effettivamente di meno e bloccando oltretutto l’innovazione, caratteristica essenziale per un mercato affinchè sia competitivo.

Non è tutto, Intel è accusata di aver pagato DELL non meno di 2 miliardi di $ ma anche di averle fornito una posizione privilegiata, qualora non avesse adoperato prodotti AMD per i propri PC. HP è stata “maggiormente fortunata”, le è stato chiesto di non usare AMD oltre il 5% dei propri PC Business. Scopriamo invece che IBM, altro gigante HI TECH, avrebbe riscosso ben 130 milioni di $ da Intel per non utilizzare AMD sui propri Server.

Insomma, Intel è messa ancora una volta “sotto torchio”, questa volta dall’Antitrust USA ed è difficile che passi indenne, di fronte a cosi’ tante accuse..

Per maggiori info: Compliant dello Stato di New York VS Intel (PDF)

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