Due delle più grandi compagnie, specializzate nell’analisi e tracking del traffico sul Web hanno unito le forze per migliorare la qualità con cui si analizza l’audience digitale. comScore (marketing research company) e Omniture (online marketing and web analytics company) annunciano la partnership che consiste nello sviluppo di sistemi più ampi e maggiormente affidabili.
L’annuncio che risale a lunedi’ è importante e i risultati saranno un prodotto che combina il sistema di Omniture (analisi traffico web controllando i dati collezionati dai webserver) a quello di ComScore (analisi basata su campioni di internauti recrutati appositamente).
Entrambe le compagnie dicono che la partnership sarà ottima per gli advertisers e Siti Web, gli inserzionisti avranno una sola fonte per la misurazione del traffico e successiva analisi, per sapere ad esempio come viene “attratto un visitatore” ma anche la “fidelity”, il numero di volta che ritorna a visitare quel determinato sito web in un mese.
Si tratta di un successo per tutti, molte volte le compagnie fornivano numeri diversi, viste le metodologie completamente diverse nel trattare i dati. Josh James, Chief Executive e co-founder di Omniture dice che gli operatori dei siti web potevano leggere report del traffico in discesa, ciò sebbene i dati dei loro server mostrassero un discreto aumento. Lo scopo di entrambe le compagnie è evitare questi problemi nel futuro (sbagli o inaccuratezze) dando ai fornitori di contenuti ma anche agli advertiser dei numeri più affidabili.
L’unione delle forze di Omniture e comScore significherà dar maggior voce anche agli utenti Macintosh e complementare i servizi offerti, Omniture non ha ad esempio un sistema che rappresenti la demografia, non riesce a determinare neppure se la stessa persona che ha visitato un determinato Social Network o portale di videosharing abbia visitato ad esempio Facebook ma anche MySpace.
NOTE CONCLUSIVE
Nella partnership tra comScore Inc. e Omniture Inc. non subentra in alcun modo Adobe. Josh James, Chief Executive e co-founder di Omniture si affretta a dire che la recente offerta di Adobe da 1,8 miliardi di dollari è una coincidenza.
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