Non è la prima volta che BING, il search engine di Redmond, “strizza l’occhio a Twitter”. Ne parlavamo in luglio quando BING inseriva nei propri risultati delle ricerche anche quelli di Twitter appoggiandosi alle sue API (Bing aggiunge i Posts di twitter ai risultati delle ricerche). Redmond ha voluto strafare, quella di cui stavamo parlando era una sperimentazione ma ora arriva la reale implementazione in BING, si tratta dei risultati delle ricerche di Twitter ma anche dei risultati di Facebook.

Stando a quanto ha dichiarato All Things Digital, l’accordo verrà comunicato presso il Web 2.0 Summit e si tratta indubbiamente di un grande accordo. Twitter ha milioni di aggiornamenti quotidiani ma, che dire di Facebook e della sua enorme mole di aggiornamenti quotidiani ? Su Facebook che è arrivato a quota 300 milioni di utenti, si tratta di oltre 60 milioni di aggiornamenti quotidiani, “terra fertile” per qualsiasi motore di ricerca. Ma i risultati delle ricerche saranno differenti per Twitter e Facebook viste le enormi differenze fra i due servizi, si tratta infatti di un servizio di Micro Blogging e di un Social Network.

Facebook ha ancora poco da temere da Twitter e dai suoi 140 carattari per messaggio, ha da temere maggiormente i suoi utenti se determinate informazioni private verranno comunicate a Twitter, ecco perchè i dati di Facebook, che verranno offerti in realtime, saranno solo di chi vuole rendere i dati pubblici. Nessun problema quindi su Facebook se qualche utente voglia tenere i propri dati al riparo da occhi indiscreti, è un suo diretto e Facebook non compirà alcuna mossa per negarglierlo.

L’implementazione dei risultati di Facebook e Twitter nei risultati delle ricerche di BING non avverrà oggi e neppure fra una settimana. BING sta effettuando ancora test per verificare la bontà dell’implementazione di Twitter e Facebook nei propri risultati delle ricerche ma non si tratterà d’attendere anni bensi’ mesi dopodichè BING potrà dire finalmente dire qualcosa, per la prima volta ha dei dati che non sono in possesso del search engine dominante (Google).

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