Microsoft ha cominciato ad indicizzare dallo scorso Giovedi’ un centinaio di profili Twitter inserendoli nei risultati delle ricerche di Bing. Tale mossa seppur apprezzabile da qualsiasi utilizzatore della nota piattaforma di MicroBlogging è limitata. Sean Suchter, General Manager di Bing ha scritto ieri sul Blog di Bing che Microsoft sta indicizzando solo che un centinaio di profili ma tale numero potrebbe aumentare con il tempo.
Microsoft non sta lavorando con Twitter per fornire tale integrazione su Bing, stanno attualmente le API di Twitter, forse, in futuro, passeranno ad una indicizzazione a “tutto campo”.
I search Engine hanno discusso più volte se sia il caso di fornire un integrazione all’interno dei risultati delle ricerche di Twitter. Sebbene tale piattaforma di Microblogging sia limitata per il singolo contenuto dei messaggi, non lo è per numero di utilizzatori e tweets, anche Facebook cercò di inserire al suo interno un servizio simile visto la diffusone di Twitter.
Twitter rimane ancora un servizio da capitalizzare, non ci sono dubbi che il futuro possa riservare qualche partnership con dei motori di ricerca, atta proprio a migliorare – rinvigorire e monetizzare la funzione di ricerca Interna.
La nuova caratteristica di Bing arriva quasi in concomitanza con uno studio dove si spiega che Twitter sta continuando a crescere, alle spalle del rivale di sempre di Microsoft, Google. StatCounter ha inoltre pubblicato un analisi dove dimostrano l’efficacia di Bing negli Stati Uniti (vedi: Microsoft guadagna terreno negli US grazie a Bing).
Concludiamo ricordando che Twitter sta chiedendo il trademark sulla parola Tweet. (http://blog.twitter.com/2009/07/may-tweets-be-with-you.html)
via Bing Blog
