Il messaggio è chiaro, lotta dura allo Spam e prigione, nessuna clemenza. Stando ai documenti della corte, Alan Ralsky è stato condannato a diversi anni di carcere, da un giudice federale di Detroit per aver condotto pratiche di Spam ma anche scam e aver violato il “CAN SPAM Act”.
Nessuna clemenza da Wipedia, la sua breve biografia lo riporta come uno spammer convinto ma anche un convinto truffatore (fraudster). Ancor meno clemente è stata la corte, che ha condannato Alan Ralsky (anni 64) ma anche suo figlio (Scott Bradley, 48 anni) al carcere per aver creato uno schema che faceva lievitare le azioni artificialmente, traendo profitto una volta che i costi delle azioni aumentavano. Ralsky rischia anche 5 anni di carcere e oltre 250,000$ di multa per aver cospirato, inviato mail fraudolente e aver violato il CAN-SPAM Act, legge promulgata nel 2003 dall’allora presidente George W. Bush.
Come ricorda ChannelWeb, Ralsky e il suo team inviavano spam per promuovere le azioni di Compagnie US che erano controllate e possedute in Cina e Hong Kong. Tali azioni subivano un “rigonfiamento artificiale” e le vittime compravano le azioni. Il passo successivo era trarre profitto da tali azioni, causando ingenti perdite a tutte le persone che avevano acquistato le stock, visto il successivo abbassamento del valore delle azioni.
Ecco il breve comunicato dell’assistente del Procuratore:
“Today’s sentencing sends a powerful message to spammers whose goal is to manipulate financial transactions and the stock market through illegal e-mail advertisements,” “People who use fraudulent e-mails to drive up stock prices and reap illicit profits will be prosecuted, and they will face significant prison time.”
Difficile definire quest’oggi come la fine dello Spam, possiamo dire però che ci troviamo all’inizio di una nuova guerra allo Spam, per cui non vi è alcuna clemenza e alcun sconto di pena..

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