Pixazza, startup con fondi provenienti da Google Ventures, sta aprendo le sue porte, esternalizzando una parte delle proprie attività, in modo tale che un sito web possa trasformarsi in un online store.

Il futuro della pubblicità online è in mano a chi osa, è capace di ottenere soluzioni brillanti, innovative ma anche creative. Teracent, il precedente acquisto di Google, è un ottimo passo, per fornire a qualsiasi utente di Adwords uno strumento efficace con cui creare e migliorare la propria pubblicità online. Il prossimo passo si chiama Pixazza, una startup originale tramite cui è possibile trasformare il proprio sito web in un online shop.

Il concetto alla base di Pixazza è semplice, si chiama Tagging e, come ricorda Wikipedia, consiste nell’attribuzione di una o più parole chiave, dette tag, che individuano l’argomento di cui si sta trattando, a documenti o, più in generale, file su internet. Nello specifico l’attività di Pixazza è collegata alle immagini, muovendoci con il mouse sopra di esse avremo dei link commerciali, a siti come Ebay o Amazon dove potremo acquistare dei prodotti correlati.

Immaginiamo di essere in un sito di gossip e vedere un immagine di Tom Cruise e Penelope Cruz, un gossip in cui intravediamo degli occhiali famosi indossati dall’attore. Spostandoci sopra l’immagine con il mouse avremo un popup e dei links, starà a noi decidere di cliccarci sopra, qualora fossimo interessati al prodotto reclamizzato.

La press release di Pixazza informa che stanno già collaborando con una decina di siti e sono pronti ora al grande passo, aprire al pubblico e ai publishers.  Il CEO di Pixazza ha informato (fonte) che la propria compagnia ha già oltre 100 taggers che si occupano del tagging delle photo, ora il passo è ampliare tale staff di contractors, aprendo anche ai publishers che possono far richiesta di adesione al programma (http://www.pixazza.com/apply/publisher/).

Attendiamo le prime opinioni sul sistema, casomai venissero accolti publisher Italiani. Una delle poche certezze è che tale sistema prediliga siti con alto traffico, difficile che un sito con 5000 ma anche 10000 visitatori giornalieri possa riuscire ad ottenere delle discrete revenue.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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