Siamo finalmente a conoscenza del perchè Apple non voglia più avere niente a che fare con Flash, è proprietario e chiuso.
Il Blog Post di CNET risalente al 21 Marzo ha scatenato “l’ira funesta” di Apple che risponde tramite Trudy Miller alle critiche sollevate da CNET ma anche dalle varie persone che si sono viste tutto d’un tratto bloccare la possibilità di realizzare applicativi per iPad e iPhone tramite Flash CS5.
L’abbiamo detto, la guerra tra Apple e Adobe non è affatto conclusa. L’ultimo capitolo erano i cambiamenti all’iPhone Developer Program License Agreement creati apposta per vietare qualsiasi applicativo Adobe creato con Flash CS5 che abbia come target gli iPhone o iPad. Adobe non ha potuto far altro che soccombere, dichiarando STOP a qualsiasi (vedi: Adobe ufficializza i propri piani per Android) supporto futuro per iPad e Iphone.
We will still be shipping the ability to target the iPhone and iPad in Flash CS5. However, we are not currently planning any additional investments in that feature
La risposta ufficiale di Apple è che il BAN di Flash è dovuto al tipo di tecnologia, proprietaria e closed source, un’affermazione ipocrita considerando quanto ci sia di Open nella stessa Apple. La frase incriminata è stata inserita in basso e non può far altro che aumentare i dissapori tra le società, in vista di una causa Adobe contro Apple.
“Someone has it backwards — it is HTML5, CSS, JavaScript, and H.264 (all supported by the iPhone and iPad) that are open and standard, while Adobe’s Flash is closed and proprietary”. – Trudy Miller, Portavoce Apple
Vi è già chi pensa che il precedente annuncio, l’aggiornamento dell’iPhone Developer Program License Agreement sia giunto non a caso bensi’ apposta per dare fastidio alle vendite di Adobe CS5. La risposta di Apple è che i software creati con queste soluzioni sono di scarsa qualità ma ciò non sembra in alcun modo allontanare quella che sarà una causa da seguire, Adobe contro Apple..
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pepigno75
Non so come mai pubblicate queste notizie, la mossa di Apple è solo commerciale e di totale chiusura a tutti gli sviluppatori se non sviluppatori “Apple”. Flash è si proprietario ma anche con un blocknotes posso creare swf, le specifiche sono aperte. Addirittura Chrome integrerà flash all’ interno del broswer, Canonical su Ubuntu permetterà il download diretto del player…flash è sul 90% dei pc… ormai è uno standard.
La frase “HTML5, CSS, JavaScript, and H.264[]that are open and standard” non del tutto corretta. Per prima cosa HTML5 non è uno standard e lo sarà forse tra 3-4-5-6 anni dipende da tanti fattori. Poi alla Apple sono pure bugiardi. H.264 il codec video non è libero ma è stato concesso gratis fino al 2016. Guarda caso uno dei proprietari del brevetto è proprio Apple. Google ha recentemente fatto trapelare che come codec video per html5 invece di h.264 vuole rendere open source Theora, altro codec video. E’ facile sparare su Flash lo si fa da 15 anni ma da 15 anni è il miglior player multimediale che esista e che esisterà visto che per aggiornare uno standard come html passano anni e anni invece il player ogni anno viene continuamente aggiornato per permettere agli utente una migliore fruizione di contenuti e di intrattenimento
pepigno75
Aggiungo è scusate:
“La risposta di Apple è che i software creati con queste soluzioni sono di scarsa qualità”. Questa è una mossa da grande fratello, Apple vuole controllare tutto e di tutto. Come possono dire che un’applicazione sviluppata in flash, Unit, Mono touch e altri compilatori esterni non è una bella e veloce applicazione. Metà dei giochi realizzati per IPhone sono creati con un compilatore esterno agli strumenti di Apple. Come negli anni 80 Apple si sta chiudendo in se stessa, ogni cosa dall’ hardware e dal software deve essere valutato e controllato da loro. Ogni prodotto e tecnologia deve essere valutata dagli sviluppatori e sa soprattutto dai consumatori. Ditelo ai milioni di giocatori di FarmVille che non possono giocare con l’ IPad perchè Steve Jobs è pieno di spocchia e avidità.
carlo
Sono due titani del software chiuso. A noi non ce ne viene nulla, solo consumo di banda e decreti di censura.
Visto che i soldi non gli mancano, potrebbero dare esempi di orizzontalita’ e condivisione…ma invece preferiscono fare altri soldi…..come gli altri del resto.
Roberto Daccia
Html5 non può sostituire Flash! I due non sono equivalenti. Html5 è un semplice file di testo (standardizzato) che elenca l’una dopo l’altra, gli elementi che devono essere presenti all’interno della pagina (immagini, testo, video). Flash è un linguaggio di programmazione a oggetti in grado di giare sul web grazie al plugin ormai diffusissimo. La differenza tra l’essere un linguaggio di programmazione a oggetti e non esserlo è abissale, di mezzo ci sono classi, classi dinamiche, caricamenti, e libertà di gestione, necessarie a sviluppare applicazioni di un certo tipo!!! Certo è che l’introduzione in html5 di possibilità grafiche verosimili a quelle di Flash, permetteranno di evitare l’impiego di un linguaggio di programmazione a oggetti per la creazione di semplici banner, o micrositi. Ma con le applicazioni web come la mettiamo? E’ di fatto impossibile creare un applicazione web di tutto rispetto senza l’impiego di Flash. Sarete ormai di certo venuti a conoscenza del chrome web store, una sorta di apple store, presente su chrome all’apertura (fatto sopratutto per i chromebook). Il progetto di google è molto più valido di quello della apple. Far girare tutto sul web! Nulla di installato sul pc! E al momento Flash è l’unica tecnologia che consente di creare le potenti applicazioni gia presenti sul chrome web store (il 90% sono in flash). La verità è che Google sta gestendo la situazione molto meglio di apple. Google sa che Flash non può essere sostituito, e sa che le persone ne hanno bisogno, e della presenza del Flash Player su Android ne sta facendo un punto di forza! (conosco persone che non comprano apple proprio per questo motivo, io sono una di queste). Sa che senza Flash i Chromebook non avrebbero programmi davvero utili da far girare, e dunque Google ha bisogno di Flash! Android si diffonderà sempre di più, grazie alla sua forma di licenza sempre più produttori di dispositivi mobili lo utilizzeranno, e si verrà a creare un bacino di utenze paria a 80% android 20% ios… a questo punto gli sviluppatori cosa sceglieranno? Sceglieranno di sviluppare per l’80% o per il 20%? Io sceglierei android. Ed ecco che gli utenti della mela bacata si perderanno gran parte del web. (del resto da decine di anni va così anche con i software)