Google Libri, il progetto di Google che sta ricevendo critiche da anni e conta oramai tantissimi detrattori ha un nuovo “nemico”, è Angela Merkel, il cancelliere Tedesco che afferma “Google Books è pericoloso per la proprietà intellettuale”. Non è una voce fuori campo, è l’ennesima conferma che il progetto di Google piace a pochi, ancor meno ai Capi di Stato. La Merkel si esprimeva su Google in occasione del podcast settimanale (vedi http://www.bundeskanzlerin.de/Webs/BK/De/Mediathek/Videos/videos.html) dicendo d’essere contro il scanning dei libri senza protezioni copyright, ulteriore affermazione della Merkel è che il Governo Tedesco è attento a proteggere il copyright dei scrittori Tedeschi, invitando infine Google a specificar meglio come intenda compensare i detentori del Copyright.

La posizione della Merkel non equivale allo Stop per Google ma è un messaggio da leggere attentamente. Ora che si schiera anche la Merkel contro Google Libri ben presto potrebbero farlo anche altri Capi di Stato, rendendo la situazione di Google Libri ancor più difficile di quanto lo sia già ora in Europa. In USA la situazione è leggermente diversa, vi è uno schema preciso di remunerazione ma interessa i soli detentori del Copyright in USA. In mezzo a tante critiche, chiari messaggi dei Capi di Stato e una battaglia legale in Francia, Google continua l’opera di scanning e publishing per Google Libri.

Cosa succederà ?

E’ ancor presto dire che Google Libri venga bloccato in Europa ma non si parla bene di tale servizio neppure in USA, Robert Darnton (storico della cultura Americana) dice che il progetto è  “uno strumento per privatizzare la conoscenza, appartenente invece alla collettività”, si dice preoccupato infine che il lavoro di centinaia di anni possa essere sfruttato solo a fini pubblicitari. Ulteriore preoccupazione del storico è che Google riesca a vincere in Aula, ciò significherebbe creare un nuovo Monopolio.

Non sono della stessa opinione i fondatori di Google, dicono che centinaia di libri non sono accessibili se non tramite ricerche approfondite negli istituti accademici. Concludono affermando che esistono libri antecedenti il 1923 in cattivo stato, altri che sono “spariti dalla circolazione” e l’opera di Google è anche per recuperarli, rendendoli accessibili a chiunque. Google ha comunque risposto alla Merkel dicendo che Google Books è allineato ai requisiti copyright Tedeschi dicendo che visualizzare i soli estratti di testo (porzioni di testo n.d.r) non è contro la legge. Ulteriore affermazione di Google è che hanno una partnership con la Libreria della Bavaria e stanno effettuando il scanning di libri di pubblico dominio.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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