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Andy Burnham propone in Inghilterra la censura di Internet

Andy Burnham, ministro della Cultura in Inghilterra ritorna a proporre la censura di Internet, vuole introdurre con il nuovo anno un insieme di norme e provvedimenti testi a regolare l’utilizzo [...]

Andy BurnhamAndy Burnham, ministro della Cultura in Inghilterra ritorna a proporre la censura di Internet, vuole introdurre con il nuovo anno un insieme di norme e provvedimenti testi a regolare l’utilizzo di Internet da parte dei minorenni.

Il nuovo insieme di regole proposte da Andy Burnham cercano anche di trovare appoggio in America con la nuova amministrazione di Obama, l’intento sarebbe quello di estendere “il pacchetto” a tutti i siti Web di lingua Inglese.  Qualora il provvedimento diventi legge ogni sito web sarà soggetto ad un sistema di rating mentre i webmaster dovranno modificare – adattare i contenuti cosidetti “scomodi”.

Andy Burnham ha affermato : “The internet has been empowering and democratising in many ways, but we haven’t yet got the stakes in the ground to help people navigate their way safely around it. The internet will not become safe for children as a result of the government driving stakes into the ground. It will become safe when parents recognise the destructive potential of the computer, and adopt sensible habits such as restricting online access to the main room of the house.”

Andy Burnham non è l’unico ad avere intenzioni di censura, prima di lui ha fatto scalpore il 22 Dicembre l’affermazione del Senatore Conroy (Governo Australiano) di voler bloccare tutto il traffico p2p oltre a quello generato tramite Bittorrent. Le intenzioni Australiane sembrano essere differenti da quelle adottate dalla Cina ma si parla pur sempre di censura e limitazione delle possibilità di azione degli utenti.

Se le intenzioni Inglesi appaiono tuttora confuse e prive di documenti che attestino le reali volontà di censura, in Australia sono un passo più avanti ed hanno pubblicato sul sito del Governo un insieme di F.A.Q sul progetto ISP Filtering. Apprendiamo dalle faq pubblicate su www.dbcde.gov.au che il Governo Australiano intende bloccare siti con contenuto pedofilo ma anche vagliare nel progetto pilota le prestazioni della rete dopo aver bloccato un numero consistente di siti. Il progetto pilota Australiano di ISP Filtering dovrebbe essere già cominciato e finire entro la metà del 2009.

Censurare Internet è qualcosa di lecito quando si parla di contenuti vietati ai minori ma viene da chiedersi se ancor prima di censurare non ci sia il bisogno di educare. La navigazione di Internet da parte dei minori deve essere accompagnata da adulti e ciò potrebbe essere la miglior forma di censura, ancor più di quella voluta dall’Inghilterra oppure dall’Australia.

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