Microsoft Corp e Amazon comunicano d’aver raggiunto un accordo che concede loro la licenza del proprio vasto portfolio di patenti reciprocamente. L’accordo servirà a Amazon per l’inclusione di software open source ma anche proprietario nel suo e-reader Kindle.
L’iPad viene sentito ancor oggi da Amazon come un temibile competitor. Abbiamo già assistito alla rinegoziazione di diversi Editori con Amazon, un aumento dei prezzi per adeguarli alle condizioni che Apple sta offrendo in occasione del nuovo iPad. La posizione di leader di mercato nel vendite di e-book non si ha solo con un catalogo online ma anche mettendo strumenti aggiornati e all’avanguardia, è il caso di Kindle, l’e-reader di Amazon che, tramite l’accordo con Microsoft, potrà far uso di tecnologie proprietarie e open source.
Amazon pagherà una somma (non divulgata) a Microsoft ma vengono già sollevati i primi sospetti, dai sostenitori dell’open source, credono che Microsoft stia giocando nuovamente sull’incertezza giuridica. I Programmi noti con il termine open-source permettono agli utenti di visualizzare e modificare il loro “codice sorgente”, o le istruzioni sottostanti. Linux e diversi software open source sono quest’oggi competitor a programmi commerciali, ricordiamo Evolution ma anche software per la produttività (OpenOffice è competitor di Microsoft Office), nomi noti per cui non è richiesto il pagamento di alcuna licenza e competono con le controparti commerciali.
I dubbi sollevati dalla community Open Source sono correlati alla Microsoft, per anni ha detto che il suo ampio portafoglio di proprietà intellettuale comprende brevetti che sono violati da Linux ma anche altri software open source. Il presentimento è che Microsoft intenda risollevare il problema, creare incertezza attorno a Linux ottenendo in cambio nuovi partner commerciali.
Un portavoce di Microsoft non ha voluto commentare ma, l’accordo con Amazon dimostra (parole di Horacio Gutierrez – Vice Presidente MS Corporate) ” il nostro reciproco rispetto per la proprietà intellettuale, così come la nostra capacità di raggiungere soluzioni pragmatiche, a prescindere che si tratti del proprietario o software open source“. Microsoft dice d’aver raggiunto un accordo simile con molte compagnie incluse Apple, HP e Novell. Talvolta l’atteggiamento di Microsoft è stato anche aggressivo, ricordiamo la causa legale dell’anno scorso di Microsoft contro TomTom per aver violato nei propri dispositivi GPS una collezione di brevetti Linux e Microsoft. In seguito le parti stabilirono un accordo privato per stabilire e concludere le loro controversie.
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