ebookGoogle e il sindacato degli autori stipulano una nuova versione dell’accordo ma non troviamo alcuna aggiunta, per quanto concerne la privacy di chi acquisterà i libri online.

E’ un anno intenso quello che stiamo per lasciarci alle spalle, Scribd è diventato il numero uno online nell’hosting e condivisione di documenti ma ora vuole dire la sua anche Google con Google Libri. Le premesse non sono state affatto incoraggianti, anzi, sono numerose le società, associazioni ma anche esponenti politici contro Google Libri, ricordiamo a titolo di esempio il NO di Angela Merkel (Angela Merkel è contro Google Libri).

Le principali accuse verso Google Libri sono state uno sfruttamento indebito di Libri che non sono più in Stampa, violazione del Copyright su Opere che sono ancora in Stampa ma anche quesiti, sollevati da diverse società e “coalizioni”. Ricordiamo ciò che dissero congiuntamente Microsoft, Amazon ma anche lobby e associazioni di Editori in tutto il mondo:

  1. L’archiviazione e digitalizzazione dei Libri worldwide non dovrebbe essere in mano ad una società commerciale.
  2. La scansione libri è illegale, è la motivazione per cui Google è ancora impegnata in una battaglia legale.
  3. Google si difende dicendo che la scansione dei libri soggetti a copyright è parziale ed è uno schema “fair use”.
  4. “Il principio fondamentale del diritto d’autore è sempre stato che le opere possono essere copiate una sola volta e gli autori devono fornire espressamente il loro consenso”, “Google ha rovesciato tali concetti – ha copiato le opere, senza preoccuparsi di chiedere”.

Dopo tante trattative giunge finalmente un rinnovato accordo e l’estensione presso Australia, Canada e Regno Unito, bisogna in tal caso avere il copyght presso l’U.S. Copyright Office. I detentori del copyright che non fanno parte di tale accordo non possono far rivendicazioni. Ulteriori novità è che le revenue di opere senza reclami del copyright finiranno presso il Book Rights Registry e che gli utenti avranno come scelta il print-on-demand, download, e abbonamento.

OBIEZIONI

Giusta l’osservazione di Electronic Frontier Foundation che pone il dito sulla Privacy dei Lettori.  Si discute tanto su Google Libri ma i più si sono dimenticati che, oltre a dover effettuare correzioni per gli autori, si necessita anche di privacy per i lettori. Entrambe le parti non hanno discusso di tale necessità, unico dato emerso è che non vi saranno scambi di dati tra Google e il “Registry”. Garantire la privacy dei lettori, conoscere come verranno utilizzati i propri dati, essere a conoscenza del tempo di permanenza online sui server di Google dei propri dati e quali dati rimarranno online è solo parte di un obbligo a cui è chiamata rispondere Google e il proprio CEO Eric Schmidt qualora pensino che i propri utenti siano importanti, ora che ci troviamo finalmente in una fase di transizione dei libri, dalla stampa al digitale.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

Prosegui la lettura su Pausa Web !