Matthew Cantor, importante avvocato specializzato in casi antitrust è convinto che l’accordo di BING con Yahoo non possa sorpassare l’esame Antitrust. E’ sua opinione che l’accordo si concluda con un nulla di fatto, come è già successo per il precedente accordo di Yahoo e Google sulla pubblicità online negli USA. Perchè ? Le motivazioni di Matthew Cantor per cui l’accordo dovrebbe essere visto male dall’antitrust sono la riduzione della concorrenza.
Ecco ciò che ha detto al riguardo Matthew Cantor:
“I obviously can’t predict with certainty how the DOJ will react to it, but I think there’s a very good chance it will force them to modify the deal at the very least if they do not block it outright,” “Even though it’s a partnership, it will be evaluated like a merger … because Yahoo ceases to be a competitor in search. Yahoo is going to use Bing technology for their sites. I think there’s no question the DOJ will come to the conclusion that the deal is anticompetitive.”
Ma siamo realmente sicuri che l’accordo sia un vero e proprio blocco alla concorrenza ? Se pensiamo bene è proprio l’organismo Antitrust US assieme anche all’Unione Europea che hanno permesso l’attuale Anomalia nel settore dei Search Engines. Google occupa in Europa uno share nei search engines paragonabile a quello di Internet Explorer nei Browser e, tale situazione non è affatto differente in US. Non permettere l’unione Bing – Yahoo equivale a legalizzare la posizione di Google e a far continuare tale situazione di squilibrio nel breve – lungo periodo.
Ma vi è una verità nel mezzo, gli altri search engines rimmarrebbero “schiacciati” dal duopolio Google – Yahoo/Bing. Cos’è meglio quindi, un duopolio oppure un BIG e tanti piccoli “contender” ? Tale decisione spetta all’antitrust e non è affatto facile.
Per maggiori info sul Deal Yahoo – Bing: Yahoo – Microsoft, l’accordo è fatto e dura 10 anni
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