SMobile ha pubblicato un report in cui dice che una si cinque applicazioni Android potrebbe rubare i dati personali e condividerli. Steve Jobs “gongolerà” dal report di SMobile, se aveva bisogno di pubblicità per vendere ancor più iPhone e periferiche iPad non poteva disporre di un miglior mezzo promozionale. Forse è lo stesso Steve Jobs ad aver fornito il report a SMobile, dubitiamo comunque di quest’ultima ipotesi.

A dire il vero esistono delle incongruenze nel report e, se è vero che gli applicativi accedono ai dati personali, è altrettanto vero che in applicativi di connessione a Social Network o portali di Micro Blogging (Twitter?), l’accesso a tali dati diventa a dir poco obbligatorio.

La vera anomalia è constatare che 29 applicazioni vengono identificate come spyware ma, in un mercato aperto, dove non vi sono limitazioni nella vendita o distribuzione delle Apps, tali numeri non sono affatto negativi. Perchè ? Conoscete il mercato del software Windows ? Il mercato del software Windows è composto da software Proprietari, Shareware, Freeware ma anche Adware o applicativi con Malware. Il mercato del software Windows si batte quotidianamente contro l’Adware e il Malware, conseguenza di un mercato aperto. E’ vero che Apple garantisce nel proprio Apps Store software esenti da spyware e malware ma a giudicare dalla tipologia di mercato e dalle numerose critiche sollevate da sviluppatori e utenti, il mercato Apple delle Apps è a dir poco closed.

Forse si tratta di un report fin troppo allarmista ma l’utente che ha un background informatico saprà trarne le dovute conclusioni.

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