Microsoft risponde a Opera: Internet Explorer non viene separato da Windows

Opera, azienda Norvegese sviluppatrice dell’omonimo Browser, ha denunciato questo giovedì all’ antitrust della Commissione Europea la posizione dominante di Microsoft che fornisce Internet Explorer conglobato all’interno del Sistema Operativo Windows. “Impacchettare” IE in Windows significa non fornire scelte se non quella d’andare ad eliminarlo o usare un prodotto alternativo come Opera. Opera sostiene inoltre che Microsoft ostacoli l’interoperabilità del browser non accettando i Web standards.

La reazione di Microsoft non si è fatta attendere :

We believe the inclusion of the (IE) browser into the operating system benefits consumers, and that consumers and PC manufacturers are already free to choose to use any browsers they wish[..]” “Internet Explorer has been an integral part of the Windows operating system for over a decade and supports a wide range of Web standards.”

Il rappresentante di Microsoft aggiunge che “gli utenti hanno completa libertà di scelta nel browser e qualsiasi produttore di PC può fornirli con Browser Alternativi preinstallati.„.

La controparte afferma che Microsoft abbia bloccato per anni i propri acquirenti cominciando solamente ora a conglobare all’interno di Internet Explorer ciò che offriva da lungo tempo la concorrenza. Jon von Tetzchner (direttore generale di Opera) dice che il reclamo è effettuato per contro di tutti i consumatori stanchi d’avere un monopolista che effettua scelte per conto loro.  Il CEO di Opera si spinge oltre, afferma che il loro prodotto è Leader nell’adozione dei Web Standards ed è multipiattaforma.

L’esito della causa è tuttora incerto, l’unica certezza è quella di trovarci di fronte ad un’Azienda (Opera) che sta forse  “sparando gli ultimi colpi”. Sebbene affermazioni del genere vertano parzialmente su dati oggettivi, è altrettanto vero che non si tratta della prima causa contro IE …. [Link: Cnet]

1 Commento. »

  1. Opera resta il miglio browser in circolazione, addirittura meglio di Firefox. In questa contesa lo spazio di IE è davvero minimale. Se non fosse, infatti, per la condizione di monopolio imposta dalla Microsoft, IE sarebbe scomparso da un pezzo. Che poi Opera stia “sparando gli ultimi colpi” è una affermazione che non si regge su nessuna base seria o credibile anzi c’è da augurarsi che Opera rilasci i sorgenti alla comunità internazionale per uno sviluppo ancora più rapido ed efficiente.

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