La Francia vuole imporre all’Europa la legge Anti-P2P
Lo scorso Novembre il Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy ha introdotto un provvedimento con cui ridurre il “comportamento medievale della Pirateria”. Chiunque sia sospettato d’usare sistemi P2P per divulgare materiale coperto da Copyright dovrà rinunciare alla propria connessione Internet. La legge che altro non è un accordo che coinvolge Major, ISP, MultiNazionali ed il Governo Francese è stato il primo provvedimento Europeo atto a diminuire se non fermare il fenomeno della Pirateria, a questo vi è da aggiungere però quello della Svezia il cui governo ha deciso all’unaniminità (contro il parere della popolazione) di intercettare (e analizzare) tutto il traffico telefonico e Internet per “proteggere gli Svedesi dalle minacce”(la Svezia è nell’Unione Europea dal 1995 ed usa l’Euro n.d.r) .
Sembra che la Francia stia spingendo per imporre la “famosa legge Anti-P2P” anche al resto d’Europa, The Register segnala che i Francesi hanno suggerito una correzione alla norma Europea sulle TeleComunicazioni, l’idea è quella d’escludere l’accesso ad Internet a banda larga a chiunque persistesse illegalmente nel download di materiale audio e video coperto da copyright..
Sarkozy crede che “non ci sia ragione per cui Internet debba essere una zona Franca„, ma ha in Patria chi non la pensa come lui, la legislazione deve ancora venire esaminata dal senato ed eventualmente dall’Assemblea nazionale, numerose sono le critiche mentre l’associazione francese degli ISP si sbilancia dicendo che il provvedimento è contro la legge.
Ora Sarkozy, che ha assunto questa settimana la direzione della presidenza europea sta provando ad estendere il provvedimento in Europa attraverso delle correzioni “al pacchetto delle Telecomunicazioni”, i critici temono che questa legislazione blocchi anche “traffico legittimo” e trasformi gli ISP in “Sceriffi” garanti della legge.
I gruppi di azione Netzpolitik.org, Open Rights Group e La Quadrature du Net (Squaring the Net) (che quadra la rete) stanno facendo una campagna contro la proposta di Nicolas Sarkozy, credono che le correzioni vogliano “aprire la strada al controllo e filtraggio di Internet da parte delle aziende private, corti e misure Orwelliane„.
Una prima votazione sul pacchetto riguardante le telecomunicazioni avrà luogo questo lunedì, a settembre sono attese invece le discussioni e voto per l’intero “pacchetto”.

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