ITunes: legami di parentela con Sony?

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’arrivo di programmi o rootkit che, una volta installati sul nostro PC, vanno in cerca di dati per poi trasferirli a chissà qual server(il più eclatante è il rootkit della Sony di cui Microsoft sembra aver già rilasciato un utility di rimozione)

Un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un articolo che tratta le stesse tematiche ma ha come oggetto il popolare iTunes della Apple.

A quanto sembra, l’ultima versione del popolare programma iTunes della Apple Computer, “scandaglia” l’hard disk del PC su cui è installata e, in base al risultato raccomanda le nuove canzoni da acquistare - una feature che va a ledere per certi versi la privacy dell’utente….

Il software di per sè non è dannoso (vedi Windows Media Player ed il scandagliamento dell’HD) in quanto non va ad installare backdoor sul PC dell’utente ma, i critici affermano la non trasparenza dei dati una volta giunti sui server dell’ Apple’s MiniStore. iTunes fa uso della tecnologia “push” per fornire ai PC desktop informazioni personalizzate ma non è l’unica. Esistono già diversi applicativi che utilizzano Internet per fornire anche news, reports sul traffico,etc….

Il MiniStore e le sue raccomandazioni più o meno spontanee sugli acquisti illustrano quanto stia prendendo piede la tecnologia push. Sembra che anche l’ultima versione di Windows (Vista) non sarà di meno a questo trend.

Quando l’utente sceglie una canzone da riprodurre con iTunes, il MiniStore visualizza un insieme più o meno omogeneo di albums dello stesso artista che possono essere acquistati e, su modello di Amazon, troviamo la feature “Other Buyers liked….”.

Jason Schultz, “membro di un gruppo di avvocati che si batte per i diritti digitali” critica Apple per la non trasparenza. La risposta dell’azienda non si è fatta attendere dichiarando il proprio prodotto “clean”.

Un numero di utenti sempre maggiore gradisce queste funzionalità ma non pensa ai possibili risvolti negativi… (N.D Rob Enderle, Enderle Group).

Chiunque desideri un’alternativa a iTunes consiglio una google search con stringa “Open Source iTunes like software” avendo constatato la presenza di un clone del programma iTunes su un sistema Suse.

L’argomento può essere approfondito collegandosi al LA Times.

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