Si, è vero, Pirate Bay viene venduto alla Global Gaming Factory X e diventerà legale. No, non si tratta di un Pesce di Aprile, è la verità confermata sia sul blog di Pirate Bay ma anche dalla recente press release di Global Gaming Factory X.
Pirate Bay viene venduto alla modifica cifra di 7.8 milioni di $ (60 milioni di SEK) e l’acquisizione verrà completata in Agosto, periodo in cui il nuovo Pirate Bay verrà sostenuto da un nuovo modello di Business per compensare i detentori del diritto d’autore assieme ai produttori di contenuti.
Come è ovvio sono in molti ad aver già espresso parere sfavorevole a tale acquisizione ma ciò che fa riflettere è se associamo il caso Pirate Bay a ciò che fece l’industria discografica a Napster. Napster era un popolare servizio (client) di file Sharing ma fini’ ben presto a doversi piegare all’industria dell’intrattenimento diventando un servizio a pagamento. Napster è ancora live, non più con lo stesso appeal di una volta e limitato nelle azioni che possiamo intraprendere.
The listed software company, Global Gaming Factory X AB (publ) (GGF) acquires The Pirate Bay website, http://www.thepiratebay.org, one of the 100 most visited websites in the world and the technology company Peerialism, that has developed next generation file-sharing technology. Following the completion of the acquisitions, GGF intends to launch new business models that allow compensation to the content providers and copyright owners. The responsibility for, and operation of the site will be taken over by GGF in connection with closing of the transaction, which is scheduled for August 2009.
Sono in molti quelli ad associare oggi Napster a Pirate Bay, tale associazione ha luogo se pensiamo che a distanza di anni vi è ancora qualcuno del settore pronto ad affermare che Napster non era da combattere bensi’ da abbracciare come ideologia. Geoff Taylor, capo della BPI ha affermato un paio di giorni fa che dovevano “embraced Napster rather than fighting it.“
L’opinione comune è comunque quella che Peter Sunde, Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Carl Lundstroem, considerati colpevoli in un processo a detta di molti “farsa” si siano piegati alla fine al volere dell’industria dei contenuti, gettando così la spugna e aprendo le porte di Pirate Bay per una vendita.
Pirate Bay potrebbe sopravvivere dopo tale acquisizione ? Tale domanda lascia aperti non pochi dubbi. Napster era arrivato in bancarotta dopo essersi trasformato in un servizio a pagamento, tale situazione non è ancora applicabile a Pirate Bay ma ci sono grosse possibilità, quando diventerà un servizio a pagamento che non potrà contare sull’appoggio di ogni singolo utente.
Forse ci troviamo di fronte ad un cambiamento di come siamo abituati a vedere e a intendere i torrent tracker – torrent search engine.
Mininova ha già cominciato a filtrare i contenuti, IsoHunt risponde alle richieste di takedown tramite un numero dedicato e email dedicato e Pirate Bay diventa un “servizio delle multinazionali”. I torrent tracker e torrent search engine continueranno ad esistere ma non raggiungeranno mai più dimensioni come quelle raggiunte da Pirate Bay, conosciamo gli esiti processuali..
Global Gaming Factory X Press Release (PDF)
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