L’altra settimana la Camera Bassa (La camera bassa è una delle due camere di un parlamento bicamerale; l’altra è detta camera alta.) ha approvato in Francia la controversa legge dei 3 schiaggi, conferisce alle autorità il potere di disconnettere da Internet i pirati “recidivi”, quelli che continuano a scaricare dopo il terzo monito.

Ieri la legge è stata approvata anche dal Parlamento Francese, entra quindi in vigore ma già si annuncia battaglia, è ciò che promette il Partito Socialista un paio di minuti dopo il passaggio della legge. La legge dei “3 schiaffi” è passata con 258 voti contro 131 contrari.

Il ministro della cultura Francese ha in previsione di scollegare giornalmente 1000 utenti Francesi da Internet, i Pirati rischiano una multa salata ma chi rischia di più sono le famiglie, un mese di disconnessione da Internet ed un multa che può arrivare a 3750€.

La legge che ha ricevuto un grosso supporto dal presidente Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, first lady e cantante poco apprezzata all’estero, ha un meccanismo a detta delle parti interessate assai “contorto”. Chi viene individuato per la terza volta, intento a scaricare materiale coperto dal diritto d’autore si troverà dinanzi ad un Giudice che valuterà il da farsi, se procedere ad una disconnessione oppure applicare anche una sanzione. Il vero problema è che non viene fornito all’utente alcun dettaglio sui download illegali per cui è “scattato” l’ordine di “disconnessione”, risulta quindi assai difficile preparare una difesa.

Vi è anche chi si spinge oltre come rsf.org, affermano che si tratta di una legge preparata per avere rapide procedure di disconnessione e eliminare del tutto una possibile discussione con il legislatore, difendendo quindi la posizione dell’utente coinvolto. Ulteriore nota di tale legge è che la corte emetterà la sentenza senza avere la parte accusata, una decisione ancora una volta incostituzionale che porta la Francia indietro di 100 anni (vedi Government pushes through “spruced-up” version of draconian Internet piracy bill)

The bill does not specify the mechanism to be used to search for illegal downloads. If it is an algorhythm, there is every reason to fear it will be poor at distinguishing legal from illegal online activity. A detailed but innocent email exchange with a friend about a movie, for example, could be picked up by the algorhythm. Similarly, how do you prove the innocence of someone whose IP address is hijacked for the purposes of illegal downloading, and no trace is left?

I 3 schiaffi non forniscono inoltre alcuna spiegazione sul metodo tramite cui si identifica l’utente “pirata”. Potrebbe trattarsi quindi di una email in cui si parla di intenzioni di scaricare mp3 da Internet, di un messaggio in una chat dove ci si riferisce all’ipotesi di download mp3 da Internet dopodichè un utente si troverà con la connessione tagliata ed una multa “salata”, ciò sebbene le proprie siano intenzioni non messe in pratica. L’esperienza insegna che gli algoritmi non sono perfetti e quando si tratta di tracciare gli utenti sono assai imperfetti..

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