Google ha avviato a gennaio di quest’anno un’operazione di pulizia in Google Instant e Google Suggerimenti. Hanno rimosso parole scomode, che possono far riferimento in qualche modo alla pirateria. La mossa di Google veniva accolta con grande scetticismo vista la poca chiarezza e trasparenza. Hanno aggiornato il filtro un mese fa e notiamo, finalmente, i risultati. Il filtro anti-pirateria, il tentativo di Google di frenare la violazione del copyright funziona. Uno sguardo ai volumi di ricerca rivela che il numero di persone alla ricerca di parole chiave che sono state censurate è sceso in modo significativo.
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Un portavoce di Google dichiarava tempo fa a TorrentFreak: “Mentre non vi è alcuna pallottola d’argento per le infrazioni in linea, questa misura è una delle tante soluzioni che abbiamo messo in atto per frenare la violazione del copyright”. Sembra che il provveddimento di Google stia funzionando, le ricerche aventi come oggetto “Bittorrent” sono scese del 50% nel 2011 dopo una chiara impennata verso la fine dell’anno scorso.
Anche le ricerche aventi come oggetto Megaupload sono scese di circa il 50% ma, pensare che questa tendenza sia reale e le persone abbiano smesso di utilizzare Megaupload sembra una conclusione azzardata. Ovviamente il calo del volume della ricerca non è correlato in alcun modo a un possibile calo della pirateria.
I risultati di Google Trends sono davanti agli occhi di tuttti, anche delle lobby delle pirateria e di chi vorrebbe introdurre in Italia il regime dei 3 schiaffi. Un motivo in più per suggerire la rimozione di nuove parole chiave e censurare, ulteriormente Google.
I risultati sono preoccupanti. Le lobby del Copyright stanno prendendo come modello la Censura Cinese ?









