I Paesi Bassi dichiarano guerra al P2P e ai siti pirata

L’ultima frontiera del P2P sta per cedere. I Paesi Bassi, stato membro dell’Unione europea situato nell’Europa occidentale, è stato uno dei più indulgenti quando si trattava di condivisione di materiale protetto da copyright. Le cose cambieranno se il governo realizzerà i nuovi progetti. L’effettivo download di film protetti da copyright e musica per uso personale è completamente legale e solo l’upload viene punito dalla legge ma, se i nuovi piani del governo vengono adottati, la situazione potrebbe evolversi in peggio…

II segretario di Stato della Sicurezza e giustizia Fred Teeven ha annunciato che il governo vuole modernizzare la legge sul copyright. Uno dei cambiamenti più drastici nei nuovi piani è che, oltre all’ upload anche il download di tutto il materiale protetto da copyright verrà messo al bando. Oltre ad un divieto totale sulla condivisione di materiale protetto da copyright, i piani prevedono anche un “tributo” (simile a quello Italiano n.d.r.) per i CD e DVD vergini. Gli Olandesi pagheranno una tassa aggiuntiva sui DVD e CD di $ 0,20 – $ 0,87 per ogni pezzo, compenseranno in tal modo i titolari dei diritti di film e musica (anche quando il supporto viene utilizzato per il solo backup….)

Il segretario di Stato dice che le modifiche della norma non vogliono punire gli utenti bensì’ i siti Pirata. L’anno scorso BREIN (Olanda) citava in giudizio due dei più grandi ISP olandesi, chiedendo il blocco di The Pirate Bay, ma il tentativo “non andò in porto” . Il sottosegretario di Stato Teeven sottolinea che The Pirate Bay è uno degli obiettivi principali definendolo “una grande risorsa di materiale illegale” che dovrebbero essere bloccato dagli ISP. Dimentica, forse, l’origine della query e il numero di risultati che potrebbero essere attinti da altri motori di ricerca.

Oltre all’inasprimento della legge, i nuovi piani prevedono anche ‘protezioni’ per la privacy degli utenti che utilizzano i software di file-sharing. Uno dei punti chiave è che i titolari dei diritti non può rivendicare i dati personali di un presunto contraffattore se quella persona ha condiviso materiale protetto da copyright su scala massiccia.

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