La privacy del nostro PC è fondamentale, ancor più se ci ritroviamo al lavoro, vogliamo alzarci a bere il caffè e pensiamo che qualche nostro collega possa accendere il PC e curiosare dove non sia lecito. Cosa possiamo fare ? Le soluzioni per aumentare il nostro livello di privacy sono tante, eccone un paio.
Blocco PC con lo screensaver di Windows
La soluzione più veloce e meno dispensiosa in termini monetari è affidarci al blocco sessione di Windows. Se non vogliamo spendere in licenze possiamo fare in modo che il nostro PC al termine del screensaver presenti il login di Windows dove l’utente dovrà inserire il proprio username e password per guadagnare l’accesso. Questa soluzione è semplice, veloce e gratuita. Come attivarla ? Andremo in Start, Pannello di Controllo – Schermo – Personalizzazione – Screensaver. Lo stesso menu è disponibile dal menu contestuale di Windows 7. (anche per XP e Vista). Inconvenienti ? Dobbiamo mettere in funzione il screensaver prima di andare a prendere il caffe..

Predator
Predator è un ulteriore soluzione per la salvaguardia della nostra privacy. Predator svolge pressochè lo stesso ruolo visto con lo screensaver di Windows ma abbiamo funzionalità aggiuntive, l’accesso a Windows è consentito solo dall’inserimento della nostra chiave USB. Predator offre un alternativa, anche il login previa pwd, qualora la nostra chiave USB smetta di funzionare. Ulteriori funzionalità interessanti sono la creazione di un log file, che ci informa (il log file deve essere analizzato con un text editor) di eventuali tentativi di accesso al nostro PC. Come funziona ? In basso trovate dei screenshot e la loro spiegazione…

Come vedete dalla schermata in alto, il sw ci chiede al termine dell’installazione una chiave USB che collegheremo al PC, il consiglio è collegare una chiave piuttosto vecchia, che abbia 256 oppure 512 MB poichè viene memorizzato un singolo file, utile per il login automatico in Windows quanto ritorneremo dalla pausa caffe.

La schermata successiva non presenta alcuna difficoltà. Il sw supporta una configurazione multimonitor (da abilitare se lavoriamo su più monitor n.d.r.), può essere avviato automaticamente con Windows e possiamo scegliere anche il livello di “darkness” (oscurità del schermo) quando scolleghiamo la penna USB e ci rechiamo in pausa. La password da inserire deve essere “strong” poichè, come abbiamo detto precedentemente, il sistema ci consente il login anche senza penna usb, qualora l’avessimo persa o ancor peggio, si fosse “bruciata”. Il consiglio è quindi non scegliere una password di accesso come “pippo” o la propria data di nascita, è un login ovvio e aggirabile..
Predator è gratuito per utilizzi “domestici”, richiede una licenza se intendiamo utilizzarlo in ambito lavorativo.
Per maggiori info: http://www.montpellier-informatique.com/predator/en/
