Google lancia Google Sites, rivoluzione o insuccesso ?

Google SitesGoogle lancia quest’oggi Google Sites, applicativo Web Based che si aggiunge ai strumenti di collaborazione e comunicazione offerti su Google Apps. Di Google Sites se ne parlava già nel 2007 durante una presentazione di Google Apps a Ann Arbor ed è l’evoluzione di Google Page Creator. Creato sulla tecnologia di Jotspot, Google Sites è uno strumento per la creazione di Siti o Intranet Aziendali, non richiede la conoscenza di alcun linguaggio di programmazione Web Oriented ed è multi-collaborativo, possiamo aggiungere collaboratori alla creazione - modifica del nostro sito in qualità di owners (con i nostri stessi diritti) collaborators (collaboratori) o viewers (visitatori), nulla vieta comunque l’apertura del nostro sito al grande pubblico per tenerlo informato su eventuali updates o novità riguardanti ad esempio la nostra società.

Creare il proprio sito su Google Sites è facile ma ricordiamoci che sarà necessario registrarci su Google Apps, tale funzionalità può essere dopo aggiunta dall’amministratore. Dando un’occhiata “al di dentro” di Google Sites e facendo qualche piccolo esperimento notiamo dei wizard a prova di sbaglio in cui inseriremo il nome del nostro sito, descrizione e categoria, dovremo specificare inoltre se intendiamo collaborare con gli utenti del nostro dominio e renderlo navigabile da qualsiasi utente di Internet, l’ultimo passo è la scelta del template e cominciare ad inserire la documentazione tramite l’editor html WYSIWYG integrato.

Google Sites è indubbiamente il sogno di qualsiasi persona che intenda realizzare un sito Internet - Intranet e non disponga delle conoscenze per la sua realizzazione, i permessi per la navigazione del sito sono un must a cui è difficile rinunciare ma il presentimento è che si tratti di un qualcosa di vecchio. Dando un’occhiata su Internet oppure all’interno di Italia SW (query crea sito web ) è facile scovare una miriade di siti che offrono le stesse funzionalità di Google Sites (eccezion fatta per i permessi di navigazione o modifica), la domanda di rito diventa quindi “Si sentiva il bisogno di Google Sites ?”.

Google Sites potrà essere sicuramente un successo ma era maggiormente interessante l’integrazione di funzionalità come quelle offerte da Backpack, sono poche le cose che differenziano il prodotto dalla concorrenza oltre allo spazio di archiviazione e la gratuitività..

Link: Google Sites

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