Home » In Evidenza

Google, gli utenti lamentano il metodo di anonimizzazione logs

Francesco - 12 Set 2008Tags: , , ,

GoogleGoogle ha rivisto le sue politiche sulla conservazione dei dati utente, comunica l’anonimizzazione degli indirizzi IP dopo 9 mesi (il termine precedente era 18 mesi) ma in molti non concordano sull’uso della parola anonimizzazione. Diversi sono gli articoli comparsi quest’oggi che commentano la risposta di Google a Chris Soghoian (Cnet) in seguito alla sua richiesta di maggiori informazioni.

After nine months, we will change some of the bits in the IP address in the logs; after 18 months we remove the last eight bits in the IP address and change the cookie information. We’re still developing the precise technical methods and approach to this, but we believe these changes will be a significant addition to protecting user privacy…. It is difficult to guarantee complete anonymization, but we believe these changes will make it very unlikely users could be identified…. We hope to be able to add the 9-month anonymization process to our existing 18-month process by early 2009, or even earlier.

Quale impatto ha questa risposta data da Google ? Effettuiamo una ricerca e scopriremo che Google memorizza tre dati, Indirizzo IP, parole cercate e cookie. (Per renderci conto delle informazioni presenti nei cookie si consiglia l’utilizzo di View Cookies, estensioni Firefox disponibile presso http://www.bitstorm.org/extensions/view-cookies/)

La policy di Google è quella di anonimizzare indirizzo IP e le informazioni dei coookie dopo 18 mesi (fra un pò il termine verrà ridotto a 9) ma, stando a quanto riportato da Chris Soghoian, Google ha rivelato in una dichiarazione pubblica che la loro tecnica di anonimizzazione consisterebbe nell’andare ad eliminare gli ultimi 8 bits di un indirizzo IP, un possibile esempio è un indirizzo IP 123.123.123.123 che in seguito all’anonimizzazione diventerebbe123.123.123.xxx. Dal momento che ogni ottetto di un indirizzo IP ha un range che va da 1 a 255, ciò significa che la tecnica di anonimizzazione condotta da Google potrebbe essere scarsa, il nostro PC non è più identificabile ma accostato ad altri 254 computer. Microsoft sembrerebbe “comportarsi meglio”, elimina dopo 18 mesi i cookies, indirizzo IP e qualsiasi altro dato identificativo.

Le conclusioni a cui arriva Chris Soghoian sono che ancora una volta Google fa poco per proteggere la privacy degli utenti e quel poco che fanno è per far tacere le critiche, ulteriore critica effettuata da Chris Soghoian nei confronti di Google è quella di “appellarsi” alla scarsa conoscenza in Informatica di diverse testate online e offline. Non parliamo neanche dei dati del proprio Internet Service Provider (Telecom? Infostrada ? Tele2 ? ..), del fornitore di Email e dei vari servizi Web Based, mettendo tutti questi dati assieme la nostra Privacy non è più privacy. Chi vuole anonimizzare la propria connessione deve assicurarsi ulteriori misure di protezione, possiamo cominciare utilizzando un buon collegamento VPN….

Articoli Simili

Lascia un Commento !

Aggiungi un commento, o trackback dal tuo sito. Ricordati che puoi iscriverti al feed dei commenti via RSS.Vi invitiamo a inserire commenti a Tema. Commenti off topic verranno cancellati senza preavviso.