Edward Davidson, “The Spam King” è stato trovato morto
Edward Davidson, l’uomo noto con il soprannome “The Spam King” veniva condannato il 28 aprile 2008 a 21 mesi di reclusione per aver inviato messaggi di spam. Il Giudice Krieger ordinava a Davidson anche di dover pagare la somma di 714,139 dollari. Leggendo il verdetto di colpevolezza veniamo a conoscenza che Davidson conduceva un business in Colorado utilizzando lo pseudonimo “Power Promoters”, inviava servizi promozionali per conto di diverse compagnie (19) sottoforma di spam. All’interno dell’abitazione di Davidson venivano trovati numerosi Computer e Server che servivano a facilitare il suo business mentre le email che spediva avevano header falsi per camuffare i dati del mittente e non venir rintracciato.
Davidson era detenuto in un istituzione di minima sicurezza nota anche con il nome di campo di prigionia federale (FPCs), tali prigioni hanno un basso numero di personale e sono orientate a lavori di recupero. Stando alla dichiarazione della Polizia di Martedi’, Davidson scappava dalla prigione questa domenica con sua moglie dopo che quest’ultima era venuta a fargli visita.
“He jumped in the car with his wife, When they were leaving, he forced her in the car, brought them home and left after a change in clothing.” ” - Will Cochenour.
Verso le 11:15 il di questo giovedì, il reparto dello sceriffo della contea Arapahoe ha ricevuto un rapporto su colpi di arma da fuoco in prossimità della casa di Davidson, stando alla ricostruzione dello sceriffo alla stessa ora giungeva presso l’abitazione dei vicini una ragazza con una ferita inflitta con un arma da fuoco.
Quando lo sceriffo ed i suoi uomini sono arrivati sulla zona non vi è stato nulla da fare, hanno trovato morto l’uomo, una donna ed una bambina di 3 anni. L’unica sopravissuto è il figlio di 7-8 mesi dei Davidson che è stato trovato disidratato all’interno della macchina usata per la fuga dalla prigione.
Gli investigatori e l’FBIstanno ancora indagando la causa della morte, sembra che Davidson abbia imposta la ‘pena capitale’ a tutti i mebri della famiglia per il suo crimine. La polizia crede che Edward non fosse l’unico implicato nell’invio dei messaggi di spam ma che venissero coinvolti anche i famigliari. La sua ex moglie si è rifiutata di commentare l’accaduto.

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