Mark Zukerberg comunica i cambiamenti al proprio profilo Facebook sperando di allontanare le critiche. Mark Zukerberg accetta i suggerimenti del tool automatizzato di transizione, il cui fine è ridurre la privacy utente.

I lettori di www.italiasw.com che sono anche registrati su Facebook si ricorderanno sicuramente dell’ avvertimento che veniva “diramato” tramite l’articolo “Electronic Frontier Fondation critica aspramente la nuova privacy di Facebook“. Comunicavamo i cambiamenti di Facebook avvisando che tali cambiamenti erano un “rollback”, invece d’andare a fornire maggior privacy il nuovo tool di Facebook che “doveva aiutare” l’utente nella migrazione dei propri settings forniva il contrario, consigli per ridurre la propria privacy.

Si è trattato di un cambio di privacy discusso, tutti ne hanno parlato “offline e online”, tanto da spingere anche il fondatore di Facebook (Mark Zukerberg) a entrare in scena comunicando d’aver modificato il proprio profilo optando per ciò che veniva consigliato, ovverosia per rendere pubbliche le proprie informazioni personali, le info sui familiari e relazioni, le info sul lavoro e istruzioni ma anche i propri posts. Mark Sukerberg ha cambiato inoltre il proprio profilo scegliendo che le proprie foto, il compleanno e i propri orientamenti politici e religiosi siano visibili anche agli amici di amici. Nulla da fare, non saremo mai a conoscenza del numero di telefono e indirizzo di mark Sukerberg poichè lo conosceranno solo i suoi amici.

Mark Zukerberg diventa quest’oggi il nuovo “testimonial” del cambio di privacy di Facebook, ovverosia una riduzione della privacy per ogni utente. Si tratta di un cambio consigliato ma a cui non siamo obbligati rispondere con un “accetto”. Si tratta di un “trucco” vecchio come il mondo, quante persone hanno installato sw aggiuntivi quando procedevano ad esempio all’installazione di Java (consigliano OpenOffice) ma anche AVG (la toobar) ? Lo stesso “trick” viene adottato quest’oggi da Facebook ma il presentimento è che si riveli un “failure”. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un cambiamento, chi naviga su Internet ha maggior voglia di Privacy e i recenti fatti di Facebook, la signora che è stata chiamata in causa dalla propria assicurazione non giova di certo alla “causa Facebook” e al recente invito a diminuire la privacy (leggi Facebook aiuta le assicurazioni contro i falsi malati ?)

Ognuno è libero di fare ciò che crede ma il presentimento è che la nuova politica Facebook piaccia a pochi..

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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