Il nuovo articolo di Ed Bott pone l’accento su una questione delicata, i servizi Windows Live e l’apparente confusione creata durante la loro introduzione al PDC (Professional Developers Conference) che si è tenuto la scorsa settimana. A parere di Ed Bott non aiuta Microsoft la recente introduzione – annuncio di Microsoft Azure al PDC e a giudicare dai commenti dei suoi lettori o che ha letto in rete, molta gente è convinta erroneamente che Microsoft stia per realizzare una suite di Applicazioni Web Based. Ecco cosa sta succedendo.

Non è una novità che diverse applicazioni che troviamo in Windows XP o Windows Vista verranno eliminate dal nuovo sistema operativo Windows 7, ciò significa che non faranno più parte di esso ma potranno continuare ad essere scaricate da Microsoft.  La lista è lunga e l’abbiamo già introdotta prececedentemente, si tratta di Windows Mail (conosciuto precedentemente come Outlook Express in Windows XP), Windows Movie Maker  Windows Photo Gallery. (Windows Messenger è stato rimosso con l’arrivo di Windows Vista, è scaricabile a parte.) Continueranno ad esistere le versioni Windows 7  di questi programmi con il nome “Windows Live Essentials” e non saranno Web Based (utilizzabili solo con un browser e tramite Internet), ulteriore distinzione è che gli aggiornamenti verranno gestiti da Windows Live piuttosto che il classico Windows Update. Ognuno di questi prodotti (vedi ad esempio Windows Live Mail) può integrarsi con prodotti Microsoft Online (Windows Live Mail si integra perfettamente con Microsoft Live Mail, Windows Live Calendar anche per il solo inserimento dei todo..) ma ciò non è obbligatorio, chi vuole può utilizzarli per leggersi la posta normalmente a patto di inserire (come al solito) il proprio POP e SMTP. Ulteriore certezza è che i prossimi PC con Windows 7 di HP, DELL o SONY includeranno la suite Windows Live e l’utente non vedrà alcuna differenza rispetto a quanto è stato abituato con XP o Vista. Casomai il proprio PC non fosse provvisto di Windows Live Suite, basterà recarsi sul sito della Microsoft e procedere al suo Download.

Perchè questo cambiamento ? Cosa è successo ? Se fosse per Microsoft sarebbe da scommetterci che i vari prodotti avrebbero continuato a far parte del core di Windows 7 ma le leggi antitrust non guardano in faccia  nessuno e sono stati obbligati a “sminuzzare” Windows. Rimuovere un paio di programmi dal nuovo Windows 7 ha fatto in modo che Microsoft non abbia problemi legali e che si allontani lo spettro di un nuovo scontro con l’Unione Europea oppure il regolatore Americano. Per evitare i problemi appena citati, Microsoft ha proceduto allo sviluppo di diversi programmi dopo il rilascio di Windows Vista che sono conosciuti a tutti con il termine Windows Live Suite. Utilizzare Windows Vista assieme Windows Live Suite potrebbe essere confusionario poichè l’utente si ritrova con due programmi che svolgono pressochè lo stesso compito (se non addirittura identico. Ulteriore problematica dei programmi della Windows Live Suite è la necessità a volta di una nuova configurazione o importing dei documenti. Lo sbaglio di Windows Live Suite con Windows Vista non si ripeterà con Windows 7 poichè l’utente avrà un solo programma che svolge un solo compito, chi vorrà leggere la posta avà ad esempio Windows Live Mail mentre chi vorrà visualizzare oppure effettuare l’editing delle foto troverà utile Windows Photo Gallery. L’intera Suite Windows Live Suite ricordiamo ancora una volta che è composta dai componenti Mail, Messenger, Photo Gallery, Movie Maker, Writer Family Safety, Internet Explorer toolbar e Microsoft Office Outlook Connector.

Microsoft riuscirà a competere in un campo dove i suoi prodotti non sono installati di default su ogni PC ? Abbiamo già recensito e approfondito più volte il discorso Windows Live Suite sin dalla sua uscita, la nuova scommessa di Microsoft potrebbe essere vincente.

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