Stiamo pianificando  un aggiornamento massiccio al nostro account Facebook o Twitter dal lavoro o qualsiasi altro “edificio pubblico” ? E’ il caso di rifletterci bene, più di una volta. Secondo il nuovo studio commissionato da Robert Half Technology, più del 54% dei chief information officers (CIOs) intervistati  ha detto che le loro società non consentono agli impiegati di visitare in alcun modo i social network dal lavoro. Si tratta di un sondaggio effettuato su compagnie USA e riguardante i siti come Twitter, Facebook, LinkedIn e MySpace. Ma, dal momento che tali trend vengono adottati in Europa solitamente dopo gli USA, non vi è da sorprendersi se aumentino esponenzialmente le società che intendano bloccare l’accesso ai vari Social Network anche nell’Unione Europea. 

Il sondaggio si è basato per la maggiore su interviste telefoniche su più di 1400 CIOs di compagnie USA che hanno più di 100 impiegati. E’ stato chiesto ai CIOs  “Quale delle seguenti opzioni descrive maggiormente la policy della tua compagnia quando si tratta di visitare portali di social network come Facebook, MySpace o Twitter dal lavoro?” Ecco le policy delle Aziende dei vari CIOs:

  1. Accesso Proibito: 54%
  2. Accesso per finalità di business: 19%
  3. Accesso limitato per scopo personale: 16%
  4. Accesso permesso per ogni tipo di scopo: 10%
  5. Non SO: 1%

E’ ovvio aggiungere che tali società sono nei pieni diritti di bloccare l’accesso a Twitter o qualsiasi altro social network, dopotutto stiamo parlando di Lavoro. Dave Willmer, direttore Esecutivo di Robert Half Technology dice che l’utilizzo dei Social Network pèotrebbe distogliere gli impiegati dalle finalità lavorative, allontanando l’attenzione dalle priorità, è questa la motivazione per cui molte compagnie bloccano l’accesso. Ma l’accesso ai siti di Social Network potrebbe essere un boost interessante al proprio lavoro, se pensiamo che tali spazi possono essere ottimizzati al fine pubblicitario, ecco perchè diverse compagnie consentono “l’utilizzo no stop” di Facebook & Co.

Lo studio commissionato da Robert Half Technology conclude dando diversi consigli fondamentali, ad esempio:

  • Conoscere le regole. Leggere le policy aziendali per evitare la pubblicazione di informazioni che possano ritorcersi contro.
  • Usare cautela. Bisogna stare attenti alle opzioni sulla privacy dei social network limitando al massimo conoscenti ma anche le foto messe in condivisione, specie quelle famigliari.
  • Rimanere Professionali L’utilizzo dei portali di social networking prevede connessioni, qualora gli utilizziamo dal lavoro è consigliabile fare delle connessioni professionali, con persone nel nostro stesso ambito lavorativo.
  • Crear un immagine raffinata La propria reputazione online comincia dai tweets, social networks ma anche dal nostro blog. Bisogna cercare di essere sempre professionali, dando un immagine “pulita”.

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