Un nuovo report informa sui rischi dell’abuso di Internet, potrebbe facilitare la depressione. Si tratta di un report affidabile ?
E’ una settimana che circola l’ennesimo report, che informa sui rischi derivanti dal troppo Internet. E’ parere dell’Università di Leeds (un questionario online pubblicato su Psychopathology n.d.r.) che 1 persona su 100 sia dipendente da Internet ed abbia di conseguenza maggiori possibilità di diventare depressa. La BBC è stata fra le prime a citare la notizia dopodichè vi è stato il “passaparola”, nel riproporre la notizia.
Devo credere a queste storie ?
Internet ha cambiato il modo in cui milioni di persone socializzano, effettuano gli acquisti, lavorano o socializzano ma, affermare che una persona può diventare dipendente da Internet è come dire che il noto Tiger Woods abbia realmente una dipendenza – disturbo (sarebbero centinaia di milioni le persone con lo stesso disturbo – dipendenza di Tiger Woods) oppure che l’abuso di Social Network provochi danni psicologici ma anche il cancro.
Vi ricordate dell’ADHD, “Sindrome da deficit di attenzione e iperattività che ha spopolato negli USA (11 milioni di diagnosticati nel 2006)? Nel lontano 2006 erano in molti i psicologi USA a diagnosticare l’ADHD invitando i genitori a somministrare il Ritalin. Si trattava di un farmaco (stimolanti) che causò morti, alterando la percezione ma anche provocando allucinazioni (sono dati oggettivi, fonte: The American Journal of Psychiatry). ADHD è stato una malattia inventata dal business dei farmaci per i bambini iperattivi. Il report dell’Università di Leeds non è affatto differente, non ci sono stati morti ma si tratta ancora una volta di uno studio approssimativo (come quello alla base dell’ADHD), effettuato su un semplice campione di 1300 persone.
Lo studio dell’Università di Leeds ha classificato 18 persone come “Internet Addicted” quando hanno affermato d’essersi accorte di rimanere (a volte) online più a lungo del necessario. Il problema è che il studio (questionario n.d.r.) è stato inserito in Social Network ma, i ricercatori non hanno rivelato quali Social Networks, non fornendo neppure risposta sul tempo di permanenza online del sondaggio. Concludiamo ricordando che nel solo Regno Unito sono milioni i visitatatori giornalieri dei Social Networks, un campione di 1300 persone è una “formica in un oceano”.
Navigo troppo In Internet, sono Salvo ?
Qualcuno potrebbe essersi posto a questo punto il problema, se il rimanere troppo online sia un sintomo di depressione oppure provochi la depressione. La risposta è NO. Internet non rientra nelle categorie a “rischio”. Elementi che possono dare dipendenza sono il gioco d’azzardo, il fumo, l’alcool. Con Internet basta utilizzare un cronometro, porsi un inizio e fine di navigazione e chiudere il PC quando sentiremo l’allarme. Siamo salvi anche quest’oggi.
