Sembra che la maggior parte delle persone non sia interessata a chi controllerà o accederà ai dati pubblici che rilasciano online. Un nuovo studio condotto da Symantec su utenti web sotto i 25 anni rivela che non sono affatto interessati al proprio ‘digital tattoo’ e ciò che pubblicano online ed è leggibile (ricercabile) da chiunque.
Symantec dice che viene creato un ‘digital tattoo’ mettendo assieme tutte le informazioni ricavabili online su una determinata persona, tali informazioni sono accessibili mediante una semplice ricerca Internet (Google) come quella di un possibile datore di lavoro oppure di amici e conoscenti o, ancor peggio, da persone con intenti criminali.
La ricerca condotta da Symantec rivela che, quasi i 2/3 degli intervistati ha uplodato fotografie personali online mentre il 79% ha lasciato addirittura in Blog, Forum o altri Portali i propri codici postali, la metà ha lasciato online anche il proprio numero di cellulare.
La ricerca si spinge oltre, 1 su 10 ha ammesso di aver fornito i dettagli della propria Banca al di fuori dei normali siti di shopping, 1 su 20 ha fornito anche il proprio numero di passaporto..
Caroline Cockerill, family safety advocate di Symantec ha detto al riguardo:
“In a rush to embrace the advantages of sharing information on the internet, many young people have created online databanks or ‘tattoos’ that much like a real life tattoo are extremely difficult to remove,”
“They either don’t know or forget that much of the data is searchable by anyone, and in many cases legally retained by the sites themselves, or stored in caches, even when the data appears to have been removed.”
Per fortuna i due terzi dei cittadini Britannici sono consci dell’impatto negativo dei digital tattoo nella loro reputazione mentre, ritornando al campione oggetto di indagine, il 31% vorrebbe eliminare dei dati che hanno lasciato online..
Gli utenti Internet più anziani sembrano essere per una volta quelli più saggi, un terzo delle persone di età fra 36-45 anni postano foto personali online menter solo il 5% degli overt 46 posta foto personali sul Web.
Il consiglio della Società è controllare prima di effettuare ogni registrazione su siti, portali e sociali network le opzioni sulla privacy per evitare che, visitatori con intenti non “amichevoli” possano esaminare i nostri dati personali. Ulteriori consigli sono pensare più di una volta quando si pubblicano immagini personali online, si inserisce la propria nascita o ulteriori informazioni che potrebbero recarci in qualche modo danno.
Cockerill conclude dicendo:
“We see stories in the media on a regular basis about people losing jobs through flippant comments on social networking sites, right up to people in the public eye having inappropriate photographs online,” said.
“Social networking sites are great, but people should take a moment to think about what they’re posting, and how it may have a long lasting effect.
In Sintesi
Fate attenzione quando siete online e controllate più volte la policy e tos del sito in questione prima di lasciare informazioni personali, che potrebbero recare danno o torcersi contro..
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