Un nuovo studio indipendente condotto in Inghilterra da Ipsos Mori giunge alla conclusione che i Pirati sono quelli che acquistano maggiormente musica. Lo studio si allinea con precedenti studi di settore svolti da altre società.
Chi l’avrebbe mai detto ? Un nuovo studio indipendente condotto in Inghilterra rivela nuovamente che, quella categoria di Pirati che “scarica musica a più non posso”, è anche quella che si reca nei negozi per poi acquistarla legalmente. Tali risultati sono in linea con precedenti studi di settore svolti da altre società e confermano ancora una volta che il download da Internet di MP3 non equivale automaticamente ad una perdita monetaria per l’industria musicale. Anzi, precedenti studi di settore rivelano che i “downloader pirata” sono anche quelli che vanno di più ai concerti, che ascoltano di più radio oppure comprano più gadget e magliette dei loro gruppi preferiti.
In Inghilterra il governo la pensa diversamente
Ma in Inghiterra il governo la pensa diversamente, Lord Mandelson, il sofisticato numero due del governo britannico, comunicava una settimana fa in Inghilterra l’attuazione dei 3 schiaffi. Su falsariga del progetto Francese, si attuerà in Inghilterra la disconnessione da Internet dei Pirati. La prima volta che una persona viene individuata a scaricare da Internet materiale protetto dai diritti d’autore andrà incontro ad un ammonizione e relativo badwidth throttling, la terza volta è prevista la disconnessione definitiva da Internet, processo e eventualmente anche una pena pecuniaria.
Gli ISP sono contro il governo Inglese
Gli ISP Inglesi continuano a ripetere da mesi che la legge Inglese sul P2P ha gravi difetti. Fra i vari ISP ricordiamo TalkTalk invitava il governo Inglese a trovare delle alternative ai proposti di legge Inglese altrimenti si verificherebbe un aumento dei casi di hijacking delle reti Wireless senza precedenti. TalkTalk, ISP Inglese, effettuava il mese scorso dei test vicino alla capitale rilevando che esistevano tantissime connessioni Wireless Aperte, altre configurate con bassi criteri di sicurezza e altre che facevano uso di sistemi di criptaggio obsoleti. A dire dell’ISP sarebbe stato sensato attuare prima delle legge dei programmi di sensibilizzazione sulle reti Wireless, per comprendere a fondi i rischi di sicurezza. Ulteriore accusa di TalkTalk è anche per i cambiamenti informatici che dovranno apportare gli ISP alla loro infrastruttura, tali costi andranno a ricadere sugli Utenti.
Chi perde
E’ inutile dirlo che in Inghilterra, nella crociata contro il P2P, i primi a perdere siano le Major. Quest’oggi assistiamo all’ennesimo studio, condotto su 1000 persone di età fra i 16 e 50 anni (vedi l’Indipendent) e scopriamo che spendono tra i 33 – 77£ annui, si tratta di una spesa annua superiore del 43% rispetto a chi acquista normalmente la musica via Internet oppure nei negozi.
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