L’abbiamo detto a più riprese, il mercato dei video e della Televisione Online è un fenomeno in crescita, desta sempre un maggior interesse scomodando questa volta il CEO Geoff Ramsey di eMarketer che ha parlato sul futuro dei video online presso la IAB MIXX. Geoff Ramsey ha detto che prevede nel breve-medio termine una fusione dei modelli di televisione e video online, ciò andando a conglobare contenuti ma anche pubblicità. La TV diventerà molto più “targhetizzata” ed “attendibile” mentre i video online miglioreranno sino a diventare un valido competitor.

Uno dei più brillanti business saranno i video on-demand, un modello che consente ai consumatori di guardare ciò che vogliono in qualsiasi momento del giorno o della notte al costo di un pò di pubblicità. La spesa per mantenere questi business non è ancora al passo con le aspettative sugli introiti pubblicitari ma entro il 2012 ci dovrebbe essere un sorpasso che farà lievitare la spesa pubblicitaria nei video online a più di 3 miliardi di dollari, un futuro ancor più roseo è destinato al 2013 dove eMarketer si spinge oltre stimando quasi 6 miliardi di dollari.

eMarketer - Spesa pubblicitaria 2008 - 2013

David Hallerman, analista senior che copre il campo dei video online presso eMarketer prevede cambiamenti (come Geoff Ramsey ) nelle tipologie di pubblicità man mano che crescerà il settore dei video online. Dovremo aspettarci Widget ma anche “modelli vecchi” come le sponsorship (vedi i preroll di YouTube) che sono associati ad un tipo di pubblicità tradizionale, quella a cui assistiamo quotidinamente quando guardiamo la TV.

L’aumento di pubblicità online sarà dovuto a diversi marchi che arriveranno online (pubblicità commerciale tradizionale) molto probabilmente nella forma di preroll, midroll o postroll ma i contenuti scelti saranno inizialmente solo quelli professionali. Sarà interessante vedere ciò che escogiteranno tutte le società che cercano di farsi valere nel campo della TV – Video Online per “accaparrarsi” una “parte della lucrosa fetta” di Ads Revenue che è attesa nei prossimi anni..

E YouTube ? YouTube domina in America ma vende la sola pubblicità dove ci sia un relazione di revenue-sharing con i creatori del video, questo per salvaguardarsi contro chi vorrebbe far profitti uploadando materiale non autorizzato oppure che violi il Copyright. Allo stato attuale YouTube monetizza il solo 4% dei suoi video, si sta avventurando nei post-roll ads e se il futuro vede un “retro-front” di aziende più intentate a far causa che a generare introiti online, YouTube potrebbe trasformarsi in una gigantesca macchina da soldi..

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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