E’ Natale e ritorniamo a parlare di OLPC. Il nuovo sogno – progetto di Negroponte è un PC da 75$ e touch screen. E’ l’ultimo progetto visionario del notoInformatico statunitense celebre per i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce tra l’uomo e il computer ma anche il progetto One laptop per child, fondato per ridurre il divario digitale e informativo dei paesi del terzo mondo.
Il nome in codice del PC è XO-3, una possibile release è fissata per il 2012 ma si tratta ancora più di un sogno che un effettiva “deadline”. I primi disegni rivelano un touch screen di 8.5 – 11 pollici semplicissimo da usare, caratteristica fondamentale che ha contraddistinto fino ad oggi ogni progetto OLPC.
Ecco cosa ha detto Yves Behar, fondatore del FuseProject, la società che ha realizzato l’OLPC ma anche il modello XO-3:
“I wanted to bring the One Laptop Per Child identity to life in this new form,” “That meant taking the visual complexity away, bringing tactility and friendliness, touch and color.”
Il deesign del PC è una plastica semi – flessibile ma anche duratura. Seguendo il precedente modello XO, il display può essere utilizzato sia in ambienti luminosi ma anche al chiuso, adattandosi sia alla lettura (ebook), creazione di ritratti (screenshots) ma anche la collaborazione e apprendimento in contesti multi utente.

Il progetto non prevede alcuna keyboard, ciò perchè è virtuale, riducendo (virtualmente) il costo finale . Ma si tratta ancora una volta di un progetto ambizioso, ciò perchè vorrebbero distribuirlo a 75$ e fare in modo che consumi meno di 1 watt di potenza, sebbene venga fatto uso di un processore a 8-gigaherz. Sono intenti nobili, diversi però dalla realtà, ciò perchè il primo progetto di OLPC venne messo in vendita per 172$ contro il goal iniziale di 100$.
Negroponte ammette che il GOAL (il progetto XO-3) è quanto di più ambizioso e difficile da realizzare ma avverte l’industria dei PC che tale progetto non è da sottostimare, tramite i giusti investitori potrebbe raggiungere il largo e diventare realtà.
“Sure, if I were a commercial entity coming to you for investment, and I’d made the projections I had in the past, you wouldn’t invest again,” “But we’re not a commercial operation. If we only achieve half of what we’re setting out to do, it could have very big consequences.”
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