Chi è Mark Cuban ? Mark Cuban è un imprenditore statunitense, famoso per essere miliardario e presidente dei Dallas Mavericks, squadra di basket della NBA rilevata nel gennaio del 2000. È anche il presidente di HDNet, una rete televisiva di carattere generale degli Stati Uniti che trasmette in alta definizione, e del canale via cavo HDTV. Mark Cuban è nato a Pittsburgh, Pennsylvania nel 1958 ed è cresciuto nel sobborgo di Mt. Lebanon, in una famiglia della classe operaia ebrea. Suo padre, Norton, era un tappezziere per auto. Il primo passo di Cuban nel mondo degli affari arrivò all’età di 12 anni, quando vendette sacchetti per la spazzatura per potersi comprare un paio di costose scarpe da basket. Ai tempi della scuola fece vari lavori quali barista, insegnante di ballo, e promotore di feste. Si pagò il college collezionando e vendendo francobolli.

Mark Cuban è anche un investitore in Mahalo, una sorta di web directory (o motore di ricerca umano) lanciato in alfa test nel maggio 2007 da Jason Calacanis. A gennaio 2008 Mahalo entra in beta testing, si differenzia dalle altre web directory come DMOZ, per l’intermediazione umana nel raccogliere e collezionare i risultati per i termini di ricerca più usati.

Ebbene, Mark Cuban si è aggregato (via Search Engine Land) alla lista di detrattori di Google, dicendo “Google is a vampire, and you run scared,” “There is no reason to be indexed in Google.” Questa volta si tratta di un affermazione controtendenza. Search Engine Land fa notare che Cuban è un investitore di Mahalo ma anche che Mahalo non vede affatto Google come un “evil”. Mahalo vede Google come una fonte di traffico prezioso. L’articolo di Search Engine Land approfondisce anche il discorso advertisers. Mahalo si propone come una fonte che consente di posizionare al meglio il proprio articolo su Google. Mahalo cita un proprio articolo che è in prima posizione per la query “lincoln memorial summer hours

Concludiamo ricordando che Cuban cita Google, dice che rubano il contenuto dei Newspaper. Cuban riserva anche parole “di odio” per gli aggregatori, dimenticandosi però che Mahalo è anche (una buona percentuale del portale è fatta da contenuti aggregati) un normale aggregatore online….

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