Si è parlato nell’articolo “Come controllare la velocità di caricamento di un sito e l’uptime” di requisiti minimi per la creazione di un sito Internet. Dobbiamo rispettare la “regola dei 5 secondi”, adottare eventualmente dei compressori per il CSS e Javascript, non usare contemporaneamente troppi counters e effettuare dei check per rilevare migliorie nella velocità di caricamento e farci segnalare i componenti che necessitano di ulteriori tweaks.

All’interno dell’articolo sono stati esclusi volutamente i servizi che effettuano il monitoring dell’uptime del nostro sito web inviandoci una segnalazione via Email quando il Server è Down. Gli unici servizi trattati erano Observu e Basicstate, per molti pochi, per altri troppi. La mancanza di ulteriori servizi era dovuta al fatto che il numero di check effettuati al Server in nostro possesso avvengono con poca frequenza (ogni 30 minuti è decisamente poco) e si tratta il più delle volte di un semplice ping sulla porta 80.

Chi ha un server dedicato sa che un server inacessibile equivale ad un danno economico, ecco perchè si è deciso di non segnalare ulteriori servizi. Il principale consiglio per chi è in cerca di un server dedicato è chiedere al futuro Hosting Provider se ha un servizio di Website Monitoring interno (in modo tale da farci dormire sogni tranquilli poichè pensano autonomamente all’eventuale reboot del server) o chiedere in alternativa se hanno un servizio che effettui il check automatico del server e dopo un tot. di check falliti effettui il reboot in automatico.

Utilizzare uno dei tanti servizi gratuiti per controllare l’uptime del sito Web può tramutarsi in un odissea, non possiamo essere perennemente online ed esser pronti ad effettuare oppure a far richiesta di un reboot del server. Considerato poi i 30 minuti di intervallanza fra i checks effettuati al nostro sito Web possiamo dire che sono pochi, il nostro Server Dedicato sarà offline per 25 minuti ?

La vera sentinella al nostro server dedicato sono i servizi a pagamento di Website monitoring, effettuano diversi compiti/analisi a componenti – protocolli

  • PING – Invio PING per il rilevamento connettività IP.
  • Web Servers – Check protocolli HTTP (port 80) e HTTPS (secure port 443).
  • Link Check – Controllo links (utile per siti partner per rilevare la rimozione..)
  • POP3 Servers – (porta 110)
  • SMTP Servers – (porta 25)
  • IMAP Servers – (porta 143)
  • FTP (file transfer protocol)
  • DNS servers
  • DNS Lookup
  • Check server MySQL

 e l’intervallanza dei check può essere anche di un solo minuto. Come è ovvio tali servizi costano ma siamo certi che i controlli avvengano con frequenza e non siano “approssimativi”.

CONCLUSIONI

Queste considerazioni non vogliono portare alla conclusione di non prendere in considerazione i servizi gratuiti di website monitoring, vogliono solo mettere in guardia futuri possessori di server dedicati. Intendiamo ribadire che il principale servizio di monitoraggio è quello fornito (a pagamento, è un optional) dal nostro web hosting provider. Chi si trovasse già con un server dedicato e il proprio Hosting Provider fosse sprovvisto di mezzi per il monitoring può provare uno dei tanti servizi PRO o Free che effettuano il controllo dell’uptime del nostro server, potete dare un occhiata alla nostra Web Directory nella sezione “Monitoraggio Siti Web“. Ultimo ma non per questo meno importante si consiglia l’utilizzo dei servizi gratuiti di “Monitoraggio Siti Web” ai soli possessori di pacchetti “Shared Hosting”, possono tramutarsi in un ottimo alleato per constatare lo “stato di affollamento” e la bontà del nostro fornitore di Shared Hosting.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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