Il governo ha varato gli incentivi statali, gli operatori hanno usufruito di tali incentivi statali e i consumatori hanno una marea di offerte Internet, anche per accedere in mobilità, dal proprio cellulare. Stiamo assistendo ad una rivoluzione o involuzione del mercato Italiano ? Spiacenti, l’impressione è quella d’assistere tuttora ad un involuzione, pochi i piani Flat (Internet no Stop) e troppi i piani a consumo con il risultato di penalizzare ancora una volta chi sviluppa software indifferentemente le proprie applicazioni siano per Android & Co oppure per le periferiche della Apple.
Perchè queste affermazioni ? Una pagina Internet pesa al giorno d’oggi 200KB, anche 400KB qualora “sia infarcita” di elementi multimediali. Un video in streaming pesa all’incirca 8 MB e un slideshow potrebbe consumare addirittura 10MB (foto in successione). Pensare ad esempio che 500MB al giorno di traffico Internet siano un’enormità è sbagliato. E’ vero, le “chiavette” sono popolarissime in Italia, la navigazione in mobilità è uno dei mercati più interessanti ma con le tariffe degli operatori mobili tale mercato rimane interessante, talmente interessante da esser visto con il “binocolo”.
La penalizzazione della banda “illimitata” e dati limitati
Stiamo parlando di uno “specchietto” per le allodole. Sperare che le persone spendano per collegarsi a Internet in mobilità ancor più di quanto spendano per collegarsi da casa è un’utopia. Dati alla mano i calcoli sono semplici. All’utente che desidera collegarsi ad Internet in mobilità vengono offerti (circa) gli stessi prezzi di una connessione casalinga ad Internet assieme ad una grossa limitazione, la quantità di dati scambiati. L’utente che vorrà collegarsi ad Internet da mobile scoprirà l’ebbrezza della velocità ma tale ebbrezza durerà poco.
Italia e il resto del Mondo
Siamo in un Italia in cui la rete Internet è un lusso confrontando i prezzi degli operatori con quelli della vicina Francia & Co. Paghiamo e profumatamente connessioni a banda larga dalla qualità scadente e, pensare che il web 2 possa prendere piede è, scusate il termine, una presa in giro. E’ normale che servizi come Spotify (Radio in Streaming) non sbarchino in Italia, una canzone ha una dimensione di circa 3MB. Com’è possibile usufruire di una connessione da 500MB di dati (limite giornaliero) per accedere a YouTube e ascoltare degli album tramite Spotify ?
La soluzione è WiMax – Tariffe
Esistono degli interessi e le “solite lobby” per non diffondere il WiMax ma anche per continuare ad offrire un servizio vecchio e antiquato quali sono le connessioni UTMS. E le tariffe ? in basso avete un prospetto, “giusto per farvi un’idea”…
- TRE: Ottimo, peccato che sia riservato esclusivamente alla rete 3. Paghiamo 9€, 14€ o 19€ rispettivamente per 30,100 o 300 ore di navigazione mensili.
- VODAFONE: La promozione Mobile Internet ha validità sette giorni o un mese dalla data di attivazione e si intende automaticamente rinnovata al costo di 3 euro a settimana con traffico fino a 500 MB per i clienti Ricaricabile e 10 euro al mese con traffico fino a 2 GB al mese per i clienti Abbonamento. La promozione è utilizzabile solo ed esclusivamente per l’accesso ai siti Internet se visualizzati sul display del proprio cellulare. I possessori di iPad pagano “solamente” 30€ mensili, non hanno limiti di tempo ma hanno un limite di scambio dati giornaliero, 500 MB..
- TIM: “Interessanti” i piani tariffari di TIM, 9 € mensili per 40 Ore di collegamento a Internet in mobilità. Realmente interessante il piano 100 ore che costa i primi 6 mesi 10 € al mese.
- WIND: 2.5 GB di Banda Mensile vengono “offerti” a “soli” 20 Euro Mensili. Wind “offre” addirittura 4.5GB di traffico mensile per 30 Euro mentre 50 ore (Flat) sono al costo di 9 Euro ( 15 Euro per 100 Ore di Collegamento). Ricordiamo che Wind calcola il tempo online a sessioni di 15 minuti (come tutti gli operatori) …
La strada è lunga, in salita…
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