Quando De Benedetti invocava un ulteriore tassa dei cittadini Italiani per sovvenzionare i quotidiani online come la Repubblica oppure il Corriere della Sera sbagliava. De Benedetti dimenticava volutamente che i quotidiani online sono già sovvenzionati dalle tasse di ogni contribuente. De Benedetti voleva una doppia tassa, per aiutare l’incapacità di pochi nel generare reddito (ricordiamo ancora una volta, con le tasse dei contribuenti). Se in Italia ci si lamenta per il cattivo stato della pubblicità nel settore dei quotidiani, al di fuori dell’Italia ci si “rimbocca le maniche”, prendendo contromisure per risolvere le revenue dei quotidiani, aver maggior traffico, lettori equivale a maggiori revenue in pubblicità.

Il giornale “The Economist” ha in progetto d’acquisire 500,000 fans su Facebook e 750,000 followers su Twitter entro i prossimi 6 mesi, è il segno che i media tradizionali si stanno avventurando nel settore dei Social Networks, per disporre di un ulteriore fonte di traffico e lettori. E’ un operazione interessante, segno che l’editoria si sta allineando a quelli che sono i trends che, quest’anno sono ancora una volta Social Networks, Micro Blogging e, finalmente, Web OS (Chrome OS & Co.).

I lettori dell’Economist potranno effettuare entro breve il login sul sito lasciando i commenti tramite Facebook Connect. Non è l’unico cambiamento, The Economist cambierà aspetto, integrerà funzionalità social, permettendo ad ogni lettore di creare il proprio profilo, guadagnare una propria reputazione nei commenti ma anche consentendo di stilare una classifica, degli articoli raccomandati.

La speranza di Ben Edwards, publisher di Economist.com, è che Facebook aiuti ad acquisire nuovi lettori e creare un nuovo livello di iterazione con i lettori preeesistenti:

“We have a mission online of being the foremost destination for global discussion and debate, which is a social proposition,” ” Making Economist.com more social is the core of our strategy”.

L’Economist non è solo, troviamo anche Sky e ITV ma anche The Guardian e il New York Times in cerca di soluzioni, per aumentare il proprio audience prelevandolo da Twitter e Facebook, è loro opinione che il popolare Social Network e servizio di Micro Blogging possano rivaleggiare per traffico con un normale search engine.

Inevitabile un ulteriore critica a De Benedetti. Perchè chiedere somme e ulteriori tasse per i quotidiani online che stanno già ricevendo ingenti “contributi” dei contribuenti ? La soluzione al quesito di De Benedetti viene svelata con l’approfondimento di quest’oggi, si chiama INGEGNO.

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