Steve Jobs non blogga molto ma quando blogga suscita interesse. Questa volta Steve Jobs ha gettato tanto fumo negli occhi dei consumatori, ecco perchè sono arrivate le secche repliche di Adobe, OGG e FSF che “smontano” pezzo per pezzo l’apologo di Steve Jobs, il peggior slogan pubblicitario che potesse esser fatto sull’H.264…
Iniziamo con la replica di FSF a Steve Jobs
FSF, da sempre in prima fila quando si parla di Free Software precisa che Adobe e Apple sono una “barzelletta”. FSF sottolinea che la discussione in rete tra Apple e Adobe, che sta andando avanti a suon di “comunicati” e blog post rasenta il ridicolo poichè Adobe si è infuriata quando Apple le ha negato il diritto di controllare i propri utenti e Apple si è infuriata quando Adobe ha detto il vero, che Apple sta controllando i propri utenti e non lascia a terzi questa possibilità. FSF non risparmia critiche a Steve Jobs neppure sui formati. Steve Jobs diceva che formati come OGG potrebbero andare incontro a brevetti, FSF replica a Steve Jobs dicendo invece che le proprie affermazioni servono solamente a spingere sull’H.264, una tecnologia video dietro a cui si “nascondono” brevetti Apple e Microsoft. Se ciò è sinonimo di Formati Aperti, FSF dice che l’apertura del web si pagherà, a forza di royalties..
La replica di Gregory Maxwell (OGG)
Maggiormente tecnica la replica di Gregory Maxwell, Lead Developer e Designer di OGG Vorbis audio e Theora video. La replica di Gregory Maxwell, Lead Developer e Designer di OGG Vorbis audio e Theora video è semplice, dice che le affermazioni di Steve Jobs sono false oppure il risultato di un malinteso. La risposta è disponibile su http://lists.xiph.org/pipermail/theora/2010-April/003766.html
It would seem both surprising and remarkably underhanded, even considering the probable involved parties, to undertake constructing a patent pool for some product without ever consulting the vendor of that product[..]Since the developers of Theora have received no such contact, I can only conclude that no such effort is being undertaken and that the quoted statement is either a forgery, the result of a misunderstanding, or that the statement may be indicative of a dishonest and anti-competitive collusion by Apple and other H.264 patent holders [..]
Meno diretta la replica di Adobe
Adobe è il “terzo incomodo” ma ha lasciato perdere oramai la partita di Steve Jobs. Adobe non vuole più saperne di Apple e la risposta che è giunta la scorsa settimana è la chiara conclusione della vicenda che avrà, forse, delle conseguenze in tribunale in cui si vedrà un confronto Apple VS Adobe. La risposta di Adobe è semplice, è quanto hanno affermato dopo l’esclusione dall’iPad quando Apple comunicava cambiamenti all’iPhone Developer Program License Agreement…
However, as we posted last week, given the legal terms Apple has imposed on developers, we have already decided to shift our focus away from Apple’s iPhone and iPad devices for both Flash Player and AIR. We are working to bring Flash Player and AIR to all the other major participants in the mobile ecosystem, including Google, RIM, Palm (soon to be HP), Microsoft, Nokia and others.
La storia volge al termine e le squadre sono pronte in formazione. Troviamo da un lato del campo Adobe e Google contro Microsoft (Microsoft chiarisce le posizioni Flash, sono Apple oriented) e Apple.
Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !
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