logo video sharingAnni fa nessuno considerava YouTube una “macchina da soldi”, quest’anno sembra invece quello giusto (YouTube pronto a fare profitti nel 2010 ?). Twitter che è nato come servizio di MicroBlogging sta tentando la strada dei video. Anche MediaSet, autore di “tormentoni” come Grande Fratello, Amici o Zelig & Co ha creato il proprio portale su falsariga di YouTube e Rai.tv, fiutando revenue nel lungo periodo sebbene non consenta l’upload video. I Video stanno diventando Social (escludendo MediaSet che  è tutto fuorchè un portale di videosharing) ed ora l’impressione è quella che i Social Network vogliano diventare dei Video Network.

I dati sono chiari (Nielsen VideoCensus, Novembre), YouTube rimane il primo portale di videosharing per Total Stream Viewers ma anche Total Streams ma si affaccia prepotentemente in 3° posizione Facebook, il cui traffico è 1/3 del noto Hulu. Cosa succede ? OoVoo, la compagnia che fornisce la video chat per Facebook, riporta un 50% di aumento nel giorno di Natale, ma anche un aumento esponenziale dell’attività sulla piattaforma di anno in anno (The software company’s website visits increased more than 50% on Christmas Day alone and video activity grew year-over-year by 500%.). Il fenomeno di Twitter è simile, Twitvid, il sito che si “aggancia” a Twitter e fornisce la condivisione video per Twitter ha registrato all’incirca 460,000 utenti unici mensili. E le potenzialità ci sono, per aumentare gli utenti, raggiungendo presto il milione di utenti unici mensili.

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