Il 2009 è stato l’anno di Call of Duty: Modern Warfare 2, che ha battuto ogni record di vendite. Call of Duty: Modern Warfare 2 è un ottimo sequel di COD2 che ha riscosso un successo di vendite ma anche un importante podio nei peggiori games del 2009 per la mancanza di MOD e Server Dedicati ma anche un sistema ambiguo Anti Cheat. Modern Warfare 2 ha trionfato anche nella speciale classifica dei giochi più piratati del 2009 stilata da TorrentFreak (vedi img).
Modern Warfare 2 è stato il gioco più piratato su PC ma anche la Xbox 360 nel corso del 2009. Il podio per Nintendo “spetta di diritto” al “nuovo” Super Mario Bros. Le cifre di Modern Warfare 2 sono un “continuo record di vendite”, 4.7 milioni di unità negli Stati Uniti e Inghilterra nelle prime 24 ore di vendita. Nulla da fare invece per la Pirateria, il gioco era disponibile via Torrent ancor prima di giungere nei negozi, un “anteprima” che ricorda il “destino” di X-Men Origins: Wolverine (2009), disponibile su torrent prima dell’arrivo nei Cinema.
I numeri sono chiari, 4.1 milioni di download non autorizzati della versione PC e 970,000 download per la versione Xbox 360 di Spore. Il numero di download dei giochi per PC batte 3 a 1 i download non autorizzati per le release della Xbox 360 e Wii. Ecco perchè si cerca di “correre ai ripari” parzialmente, dicendo (non tutti) che la pirateria potrebbe essere un boost per le vendite.
Il meccanismo è semplice. La pirateria è un fenomeno Europeo, Americano ma ancor più presente nei mercati dell’est come la Cina. La gente scarica copie pirata dei giochi, non spende ma il gioco e la casa produttrice hanno “pubblicità gratis” rendendo di volta il volta il loro marchio più famoso. Non appena i mercati si evolvono e la gente vuole spendere per giocare ai giochi online vi è “l’effetto Brand”, la pirateria genera un ritorno monetario.
E’ quanto affermava John Riccitiello, Capo della EA quando riconosceva la possibilità di generare revenue dalla pirateria. Kotaku pubblicava all’inizio di Dicembre un interessante articolo contenente diverse affermazioni di John Riccitiello, in sintesi:
“They can steal the disc, but they can’t steal the DLC,”.
La vision di John Riccitiello è chiara, la gente è interessata al material post release, ciò che viene pubblicato dopo l’uscita ufficiale di un gioco. Interessanti le conclusioni di John Riccitiello che si esprime anche sull’industria musicale, dice che è un errore demonizzare i propri consumatori, è giusto invece reagire, proponendo delle alternative..
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