La proposta di Wired Italia, candidare Internet per i Nobel, era stata presa in considerazione più dai quotidiani Italiani che dai rispettivi siti web di settore. Qualunque persona che ha aperto un enciclopedia oppure che ha dei fondamenti di Informatica, conosce Sir Timothy John Berners-Lee (co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web – protocollo HTTP). Era più sensato proporre come Nobel Sir Timothy John Berners-Lee ma siamo in una Democrazia, Wired può proporre per il Nobel chiunque voglia, anche la propria redazione …
La notizia di oggi è che sono entrati in nomination per il Nobel della Pace un gruppo russo per i diritti civili, un dissidente Cinese e Internet. No, non si tratta di un pesce d’Aprile (mancano ancora due mesi), Internet è entrato sul serio in nomination per il Nobel della Pace. La notizia ha scosso ma ha anche stupito un pò tutti poichè lo ripetiamo, era ovvio proporre Timothy John Berners-Lee..
Erna Solberg (Norvegia) ha sostenuto un organizzazione Russa per i diritti Civili (“These are people who are at the forefront of human rights and are putting their lives at risk for their work”), Kwame Anthony Appiah (Presidente della PEN American Center, organizzazione che si batte per la libertà d’espressione) ha nominato Liu Xiaobo, dissidente Cinese che è stato messo da poco in prigione mentre George Ryan (ex governatore Illinois) veniva segnalato per l’impegno contro la pena di Morte.
Non è ancora chiaro se Internet riceverà il Nobel ma sono in “molti” ad averlo voluto come candidato al Nobel. Wired Italia lo ha citato come strumento per promuovere la democrazia, il dialogo, la discussione ma anche il consenso attraverso la comunicazione. Sono oltre 2000 le firme che sono state raccolte per la nomination di Internet, inclusa quella di Shirin Ebadi, nobel della pace e attivista iraniana in esilio.
La petizione che ha voluto Internet in nomination per il Nobel non ha specificato chi lo riceverà in caso di vittoria (Wired ?). Tralasciando qualsiasi considerazione “goliardica” l’impressione è che si sia andati negli anni ben oltre gli intenti originari di Alfred Nobel (un premio per chi si è prodigato nel miglorare le comunicazioni tra i popoli ma anche nel ridurre gli armamenti”), “spogliando” il Nobel del suo significato. Sta ora alla commissione Norvegese decidere che fare, se è il caso di continuare a spogliare il Nobel del suo significato oppure riguadagnare terreno, accogliendo Internet come candidato ma non prendendolo affatto in considerazione….
L’avventura prosegue con una certezza in più: “gli uffici del Nobel sembrano vivere una crisi di mezza età..”

Questo articolo ha 1 Commento
che fesseria madornale. Il nobel a… Internet. La rete è un grande mezzo di comunicazione, am mi pare un aforzatura enorme e demagogica. Anche perchè internet pullula di siti e blog balordi pieni di oscenità, apologia di reato, intolleranze, insulti gratuiti, bestemmie, antireligiosità becera e volgare. Bella pace! Come tutte le cose c’è il buono ed il marcio (purtroppo è diventato tanto).