E’ tempo di resa dei conti ma è anche l’inizio di una guerra fredda, tra Google e Mozilla, uno scontro destinato a aumentare di intensità nel corso degli anni.
Google era all’inizio una “timida” startup, autori di un motore di ricerca interessante ma non ancora conosciuto a livello worldwide. Ben presto arrivò l’espansione, Adsense, Adwords, tutti conoscevano il “verbo Google” e fu tempo di siglare l’accordo con Mozilla ma anche dare inizio alla creazione di Web Applications. I passi successivi sono stati la creazione di un sistema operativo per PC e “Phone”.
Qualcuno inizia a pensare che l’ingrandimento di Google sia destinato ad uno stallo nel breve periodo, si tratta di affermazioni lecite poichè BigG sta “iniziando a dare fastidio a molti”, primi nelle revenue online, primi come market share ed ora gli scopi sono chiari, affondare Mozilla e Microsoft nei territori a loro “congeniali”, Browser, Suite Office ma anche Sistema Operativo.
Inutile pensare che tale espansione di Google non venga fortemente ridimensionata come avvenne per Microsoft, la storia si ripete a cicli alterni, basta attendere. Concentriamoci però sul presente e la creazione della galleria di estensioni per Chrome (Google presenta la Galleria di Estensioni per Chrome). Si sta avverrando ciò su cui scommetteva anni fa il settore Hi Tech, Google sta pagando Mozilla per l’inclusione del suo search engine in Firefox ma l’affair non è destinato a protrarsi a lungo. Con l’arrivo della galleria di estensioni per Chrome, Google diventa a tutti gli effetti un reale competitor per Firefox e la preda si chiama “Market Share”.
Inevitabile quella sorta di “imbarazzo” quando Mozilla afferma di dipendere ancora da Google per la maggior parte delle revenue. Inevitabile anche il fastidio, di un Chrome che, con la versione 4 inizia a supportare i plugins, forse ancor meglio rispetto Firefox, un clic e sono già installati, nessun riavvio del Browser e continuiamo a navigare. Logica invece la volontà di proporre finalmente Chrome per Mac e Linux, ciò significa allargare ulteriormente la user base per arrivare al 2011 e evitare di prolungare l’accordo con Mozilla. Sono scelte commerciali, dobbiamo ricordarci però di una cosa, Google è e rimane Google e non è un accordo che dura da anni che possa ostacolare una sorta di guerra fredda, tra Mozilla e Google.
Mozilla deve darsi da fare, rimuovere il “filo invisibile” che la collega a Google cercando di monetizzare il più possibile ma anche migliorando ciò che ha fatto di buono ponendo attenzione al tempo. Manca 1 anno al 2011 (1 anno e 1 mese) e, qualora Mozilla non si dia da fare il rischio è un inevitabile declino. Si tratta comunque di ipotesi, il settore dei Browser non ha “spostamenti” drastici nell’immediato ma 1 anno può significare molto, una variazione interessante di share. Chrome è già al 5% di Share WorldWide, a quanto può ambire di raggiungere in 1 anno ?
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Pancrazio
Dopo caffè e cioccolato, il browser!
Per la libertà di un browser aperto, sono disposto a pagare 1 Euro al mese per sostenere Mozilla. Magari con un feedback grafico sulla interfaccia del browser: se sto pagando c’è un gagliardetto di “socio sostenitore”.
Potrebbe diventare un vezzo di chi lo fa: chi guardasse il mio schermo vedrebbe che sono uno “equo e solidale” :)
saluti,
pan
Matteo
Concordo in pieno. La libertà di un browser aperto, che non invii ogni lettera che digitiamo nel search box ad un “determinato motore di ricerca” è fondamentale. Io sarei disposto anche a rinunciare ad uno spazio di navigazione di Firefox qualora volessero inserire un banner pubblicitario.
G Cv
Guardate che i suggerimenti nella barra di Chrome **si possono disattivare dalle Opzioni**.
Victor
Si, ma ne è a conoscenza un utente “standard” ? No ..
G Cv
Beh un utente “standard” che si sceglie autonomamente il browser non è tanto standard.
Di solito gli standard non sanno neanche cosa sia un browser, come provato dai sondaggi della stessa Google.
Victor
In tal caso sono d’accordo al 100%. Nulla da aggiungere, hai ragione :)