mp3Le imposte possono piacere o non piacere ma in diversi Stati sono legge e non ci si può fare niente. L’imposta sui CD è stata introdotta in Canada nel lontano 1999 per aiutare le perdite monetarie dei detentori del copyright. Come ricorda TorrentFreak, la teoria è che qualsiasi persona che copia musica lo fa acquistando CD vergini senza pagare i legittimi autori del mancato guadagno. L’ultimo album ad esempio dei Guns N Roses che verrebbe riversato su un CD vergine è un effettiva perdita di guadagno per i detentori del Copyright e devono in qualche modo essere ricompensati.

Ogni CD Vergine venduto in Australia integra un imposta di 21¢ (Dollaro Canadese) che va all’industria musicale per compensare gli Artisti Canadesi, ora la tassa arriva a quota 29¢. Tale tassa è stata introdotta ancor prima della comparsa e diffusione del primo iPod o lettore MP3, la domanda che ci si vuol porre è quindi quanti CD vengono venduti per piratare gli artisti Canadesi. Ulteriore domanda che ci si vuol porre è se è diventata un abitudine tassare anche le persone che utilizzano i CD per altri scopi, magari per effettuare dei backup ..

Come ricorda TorrentFreak Tecnologia e Politica non vanno avanti di pari passo. Il caso Canadese mette la questione delle copie ‘illegali’ sotto i riflettori poichè è più probabile che una persona copi delle tracce musicali all’interno del proprio lettore MP3 piuttosto che in un CD. L’avanzata dei lettori MP3 e calo dei lettori CD è qualcosa che interessa anche l’Italia come il Canada. Anche da noi è più probabile che una persona duplichi il contenuto di un CD all’interno di un lettore MP3 piuttosto che in un CD vergine ma ciò non è stato ancora capito da ‘chi di dovere’. Morale della favola è che la tassa sui CD rimane attiva in Italia tassando un altissima percentuale di persone che si trovano a doverli utilizzare (anche DVD) per lavoro come supporto di backup..

L’avanzata della tecnologia viene ovviamente ignorata dal Copyright Board ma i problemi non sono solo questi, solo gli artisti e etichette Canadesi sono qualificate per il pagamento e chi è senza rappresentanza in Canada rimane escluso. I problemi riguardano anche i Pagamenti, dei 242 milioni di dollari Canadesi accumulati tra il 1999 e 2007 solo 207 erano disponibili ma hanno effettuato la redistribuzione di solo 148.8 milioni. I consumatori sono comunque avantaggiati dall’avanzare della tecnologia e la maggior parte dei DVD players può ora riprodurre gli MP3, un altro esempio di come Politica e Tecnologia non vanno d’accordo..

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